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13 dicembre 2011 2 13 /12 /dicembre /2011 16:53

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 Lettura biblica: Matteo 9:15-17

 

“Neppure si mette del vino nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri si rompono, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vino nuovo in otri nuovi, e l'uno e gli altri si conservano”.

 

   In tempi passati, più o meno lontani, erano in uso le tre funzioni riportate sopra. In questi versi indicati sopra Gesù termina il suo ragionamento sul digiuno con tre paragoni: dello sposo, di un pezzo di stoffa nuova su un vestito vecchio e del vino nuovo e quello vecchio. I tre paragoni portati da Gesù sono uguagliati tra loro per illustrare una verità spirituale. Paragoni brevi che, con una comparazione sottintesa, nasconde un profondo significato di carattere attinente alla scienza della natura di Dio e relativo alla condotta da tenersi, non solo di etica cristiana, ma di cambiamento spirituale che dovrebbe avvenire nell’uomo che sa discernere di che cosa ha bisogno, Notate cosa dice Gesù a Nicodemo: “Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né d'onde viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito” (Giovanni 3:8). I paragoni o le parabole riportate dal vangelo non sono sempre dei ragionamenti chiari, a volte sono solo abbozzati. Il paragone del vino nuovo in otri nuovi è una verità semplice e fondamentale per la vita cristiana, quella della: “Nuova creatura o nuova nascita”. L'esempio portato da Gesù mirava a far capire agli astanti, religiosi e discepoli, di non mettere il nuovo sul vecchio o il vino nuovo nell’otre vecchio, i quali Gesù annunziava: “Conversione” totale.

   Quel che è intuibile e chiaro… lo scorgiamo dalle parole stesse di Gesù che Egli non voleva incoraggiare la vecchia religiosità del popolo ebraico, sul digiuno o altro. Con la nuova dottrina insegnata da Lui, di gioia, grazia e speranza mediante la Sua presenza tra loro. I discepoli di Gesù non potevano ritornare o mescolare il presente col passato. Erano stati rinnovati? Dovevano essere ripieni di "vino nuovo". Dio non potrà mai mettere il Suo "Santo Spirito" in uomini non aperti alla sua volontà senza convertirsi; d'altronde non lo avrebbero potuto sopportare per l’effervescenza della presenza divina in loro: “Otri vecchi”.

   Dio non metterà "vino nuovo" in otri vecchi, se non mutati, da Lui con la sua grazia, altrimenti tutto sarebbe perduto. Voglio incoraggiare ciascun di voi ad essere, "Nuovi otri", cuori rinnovati, affinché Egli possa versare una pienezza di "Nuovo Vino", perché la grazia di Dio sia preservata e usata, poi, per beneficiare altri. Giobbe esclamò “Ecco, il mio seno è come vino rinchiuso, è simile ad otri pieni di vino nuovo, che stanno per scoppiare” (Giobbe 32:19). Gli otri vecchi o recipienti non resistenti non possono resistere a pressioni eccezionali. L’apostolo Paolo ha scritto… “Infatti, dopo tanto tempo dovreste già essere maestri; invece avete di nuovo bisogno che vi siano insegnati i primi elementi degli oracoli di Dio; siete giunti al punto che avete bisogno di latte e non di cibo solido” (Ebrei 5:12).

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   

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