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meditazioni tratte dalla Bibbia

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A COSA SERVONO LE MANI

acqua viva2 

Lettura biblica: Salmo 24:3- 4

 

“Chi salirà al monte dell'Eterno, e chi potrà stare nel luogo suo santo? L'uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l'animo a vanità, e non giurano con intenti di frode”.

   

   Chi potrà salire in alto fino al monte dell’Eterno, alla Sua presenza e Santità? Il salmista proclama: l’uomo innocente di mani e puro di cuore! Gli incontaminati di mani e puri di cuore, sono quelli che si sono lasciati purificare da Cristo per mezzo del suo sangue. Lo scrittore dell’epistola indirizzata agli Ebrei, scrive che abbiamo questo privilegio…“Avendo dunque, fratelli, libertà d'entrare nel santuario in virtù del sangue di Gesù” (Ebrei 10: 19, 29). Il linguaggio usato dal salmista è figurativo, ma denota innocenza e purezza d’animo in ogni particolare della vita. Versare acqua sulle mani di qualcuno, voleva dire servirlo (2 Re 3: 11), mentre lavarsi le mani in pubblico era un modo per esprimere la propria innocenza (Uso tra i Romani). Esempio, "Pilato, vedendo che non riusciva a nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell'acqua e si lavò le mani, alla presenza della moltitudine” (Matteo 27: 24).

Possiamo usare le nostre mani per lavorare, cucinare, accarezzare, accudire ai familiari, scrivere a qualcuno per comunicargli qualcosa e incoraggiarlo con parole di comprensione e preghiera. Dal modo in cui si adoperano le mani dipendono: purezza o colpevolezza. Nelle Sacre Scritture vi sono molti riferimenti ad uomini di Dio che nei giorni di calamità alzavano le loro mani in preghiera o in segno di lode a Dio. “Alzate le vostre mani verso il santuario e benedite il SIGNORE” (Salmo 134:2).  La Parola di Dio c’indica che anche Gesù faceva uso delle sue mani nel ministero di benedizione. “Gesù, imposte loro le mani, si partì di là” (Matteo 19: 15). Gesù usava oltre le parole anche le sue mani per operare segni e miracoli. Il capo di una sinagoga incontrò Gesù e lo pregò dicendo, “La mia bambina sta morendo; vieni e impone le tue mani sopra lei, affinché sia salva e viva” (Marco 5: 23).

In tutto il Vangelo è scritto che le opere si compivano usando le mani ed ogni altro mezzo, ciò è dimostrazione della fede e questo vale anche per l’imposizione delle mani sui malati, (Atti 28: 8). Giacomo conferma che il credente usa sempre: fede e opere che sono la dimostrazione della fede. “Anzi uno piuttosto dirà: Tu hai la fede, ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede” (Giacomo 2:18). Chi, però, non ha operato per fede…, farà perdita di tutto avendo fatto opere di legno, fieno, paglia, (1Corinzi 3:12). Avrà anche potuto fare del bene, ma ciò non gli garantirà che gli sarà messo in conto di giustizia. “Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me” (1Corinzi 15:10).

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