meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Romani 12: 10 -12
“Quanto all'amor fraterno siate pieni d'affezione gli uni per gli altri; Quanto all'amore fraterno, siate pieni d’affetto gli uni per gli altri. Quanto all'onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente. Siate allegri nella speranza, pazienti nell'afflizione, perseveranti nella preghiera”.
Molto spesso l'uomo è allegro per le cose che possiede ed anche per quelle che un giorno spera di ottenere: purtroppo, però, le cose materiali e offerte dal mondo per il nostro benessere umano sono passeggere e fugaci. L’allegrezza c’è anche data dalle cose sentimentali e passionali sia in gioventù sia in tarda età, ma anche queste sono precarie, passeggere ed effimere, se non hanno un fine eterno. Non è cosi, però, per il cristiano, per il vero cristiano saggio e attento; per lui le realtà capaci di generare allegrezza sono in vista di quelle eterne, di quelle inesauribili! Egli può far festa ogni giorno per l'abbondante grazia che ha ricevuto e che possiede da parte di Dio. Il suo nome è scritto nel Cielo, egli è figlio ed erede di Dio, gode della Sua assistenza e della Sua provvidenza, e gioisce per la benedizione della Sua presenza.
Anche se vengono le prove e le tentazioni, il credente continua ad essere un "Vaso" pieno dell'eccellenza della grazia di Dio ed ha ogni ragione per essere sempre allegro (Filippesi 4:4). “Quando Dio dà riposo, chi lo condannerà?” (Giobbe 34:29). Sono innumerevoli le persone che assumono regolarmente dei tranquillanti per calmare le proprie angosce. I medici cercano di rassicurarli dicendo loro che questa situazione psichica è passeggera e che è dovuta alla vita agitata e frenetica che essi conducono. Ma le ricadute frequenti e le guarigioni difficilissime, non testimoniano forse che esiste una causa ben più profonda? Parlano di un disordine legato ad una condizione dell'uomo senza Dio? È dunque ben illusorio sperare di soffocare l'angoscia a forza di pillole o pensare di superarla drogandosi per dimenticare almeno per un poco di tempo le angosce che non si possono sopportare. Il credente non deve permettere, mai, alle preoccupazioni di soffocare quel seme della Parola che è stato seminato in noi fin dal principio!
Il Vangelo avverte: “Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all'improvviso come un laccio” (Luca 21:34). Dio dà riposo e gioia ai suoi figli fin da ora. “Far ciò che è retto è una gioia per il giusto, ma è una rovina per gli artefici d'iniquità” (Proverbi 21: 15). La parabola dei talenti raccontata da Gesù, dà un cenno alla gioia del futuro, per il servo fedele e laborioso, “E il suo padrone gli disse: Va bene, buono e fedele servitore; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore” (Matteo 25:21). Cristo Gesù ci vuol far vedere la Sua gloria e vuole che il credente sperimenti sin da oggi e quaggiù gli effetti benefici dell'opera sua compiuta in noi, (Apocalisse 22: 1-5).