meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Romani 5:1-2
“Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a questa grazia, nella qual stiamo saldi e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio”.
L’assoluzione da un’eventuale colpa è sempre una liberazione dal peso e senso di fallo o peccato. L’uomo per natura, è iniquo, ma la Grazia in Cristo, accettata per fede, lo giustifica. Questo vuol dire, che i nostri peccati non ci sono soltanto perdonati, altrimenti l’uomo comparirebbe soltanto un “condonato, ma considerato sempre disonesto”, “ma gli assolti sono considerati giusti per non aver commesso il fatto”. In parole più semplici, si può dire che l’opera di Cristo, accettata per fede, compia un vero processo di sostituzione. Il peccatore è visto da Dio non più per quello che era, ma per quello che ora è: un uomo “rivestito” della giustizia di Cristo, il quale ha preso su Se stesso l’ingiustizia dell’uomo (la sua condanna), pagando sulla croce il prezzo per il suo riscatto. Il peccatore, davanti al tribunale divino, apparirà esente d’ogni colpa, come se non avesse mai peccato. Anzi gli saranno attribuite, a suo merito, le opere giuste mai compiute, ma che Cristo ha portate a termine per lui. “Egli ci ha salvato non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo” (Tito 3: 5).
Quest’immediato passaggio dall’iniquità alla beatificazione – che può essere definito “resurrezione”, “rigenerazione” o nuova nascita – è un vero e proprio transito dalla morte alla vita. Il passato non esiste più: le colpe e la condanna che erano sull’uomo, sono ricadute su Gesù. “Va', proclama queste parole verso il settentrione, e di': Torna, o infedele Israele, dice l'Eterno; io non vi mostrerò un viso accigliato, giacché io son misericordioso, dice l'Eterno, e non serbo l'ira in perpetuo” (Geremia 3:12). ”Riguardo al dono non avviene quel che sia avvenuto nel caso dell'uno che ha peccato; poiché il giudizio da un unico fallo ha fatto capo alla condanna; mentre la grazia, da molti falli, ha fatto capo alla giustificazione” (Romani 5:16). “Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s'è estesa a tutti gli uomini” (Romani 5:18). L’apostolo Pietro aggiunge e afferma che il riscatto è stato pagato per tutti quelli che vanno a Cristo il Salvatore per la sola fede. “Sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come d'agnello senza difetto né macchia” (1 Pietro 1: 18-19). Per i miscredenti v’è un giudizio… “I Niniviti compariranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui c'è più che Giona!” (Matteo 12:41 I). “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo” (Romani 5:1).