meditazioni tratte dalla Bibbia
CAMMINARE NELLA LUCE
Lettura Biblica: Giovanni 8, 12
“Or Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: Io son la luce del mondo; chi mi seguita non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.
Gesù ammaestrava i suoi discepoli e i curiosi che lo seguivano per secondi scopi. La luce è una radiazione elettromagnetica la cui velocità illuminante… è calcolata di 299,792 km al secondo; un elemento della natura creato da Dio, Dio disse: “Sia luce!”. “E luce fu” (Genesi 1:3). Solo chi cammina con la luce del giorno o con l’illuminazione artificiale di notte, non sarà nelle tenebre e non inciamperà in qualche ostacolo. Il verso biblico del nostro testo ci parla di ben altra luce: la più importante che si possa avere e che si deve avere per un cammino spirituale. Si racconta che, certi atei discepoli di Voltaire visitassero le catacombe di San Callisto a Roma; girovagando in quei luoghi sepolcrali, facendo eco con le loro risate e parole senza senso; uno di loro, il più audace, si staccò dal gruppo per esplorare, per proprio conto, quelle gallerie tenebrose. Ben presto egli smarrì la via, la sua fiaccola si spense e la paura incominciò a farsi sentire. Fuori di se dallo spavento e continuando a camminare, tastava con le mani le fredde pareti toccando terrorizzato ossa umane. Dov’era ora il suo coraggio e l'ateismo? Egli tutto tremante si abbatté e senza accorgersi si trovò a pregare Dio, per essere liberato da quella tomba tenebrosa. Si! Ora per quell’ateo c’era un Dio, il solo che poteva liberarlo dalla morte (Non c’è preghiera sincera se non c’è crisi). La liberazione non tardò molto; il giorno seguente risalì tra i vivi tutto cambiato e nella sua vita non ci fu più posto per l’incredulità. Confidare e pregare Gesù Cristo, vuol dire passare da un buio principio di convinzione atea, senza Dio, alla luce… per il tempo presente e per l’eternità. Giovanni inizia l’evangelo che porta il suo nome con questa affermazione: “In lei era la vita; e la vita era la luce degli uomini!” (Giovanni 1:4). “Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo!” (Giovanni 9:5).
Non tirarti indietro se senti di pregare, Gesù è lì e ti ascolta! L’esempio di Giona è appropriato. “E Giona pregò l'Eterno, il suo Dio, nel ventre del pesce, e disse: ho gridato all'Eterno dal fondo della mia distretta, ed egli m'ha risposto; dalle viscere del soggiorno dei morti ho gridato, e tu hai udito la mia voce” (Giona 2:2-3). Gesù ha detto, “Tutto quel che il Padre mi dà, verrà a me; e chi viene a me, io non lo caccerò fuori” (Giovanni 6:37). Egli è Gesù il nostro Salvatore, il Re dei Re, il Signore dei Signori. Colui che è morto al posto nostro per dare senso e dignità alla nostra vita, per darci vita e luce. Quindi solo Gesù, in quanto Dio, può dire con piena autorità e regalità “10 SONO!”. Consapevoli chi è Lui e chi siamo noi, diciamolo pure…, siamo peccatori salvati per grazia! Pietro ammonisce tutti noi, “Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo” (1Pietro 5:6).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.