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meditazioni tratte dalla Bibbia

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CHE FARANNO QUELLI CHE SON BATTEZZATI…

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Lettura biblica, 1 Corinzi 15: 29-30

 

“Altrimenti, che faranno quelli che son battezzati per i morti? Se i morti non risuscitano affatto, perché dunque son essi battezzati per loro? E perché anche noi siamo ogni momento in pericolo?”

 

    Il titolo stesso e il testo con il suo punto interrogativo lascia tutti noi in imbarazzo per interpretare quello che Paolo voleva dire. L'Apostolo Paolo non nega il battesimo in acqua per la remissione dei peccati né lo combatte, anzi, col suo dire, lo rafforza come regola cristiana per la salvezza dell'anima. Leggendo il nostro testo, però, viene subito di pensare ad una dottrina, praticata ai suoi tempi da certi che si facevano battezzare per i morti. Di questo, eventuale, gruppo di credenti, con una dottrina, estranea al Vangelo…, non vi è traccia storica, almeno in tutto il Nuovo Testamento. Il battesimo era ordinato dopo un ravvedimento personale; (Atti 2:38). L'esempio portato da Paolo: “Che faranno quelli che son battezzati per i morti?” Vuole dire, a parer dei migliori interpreti, che sarebbe da sciocchi, battezzarsi per quelli che nella vita, non hanno avuto nessuna speranza d’esistenza oltre la tomba. L’Apostolo si riallaccia alle parole di Gesù… “Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà; ma chi la perderà, la preserverà” (Luca 17:33). La frase (…), quindi, non vuole significare che vi erano di quelli che praticavano questo rito…, col proposito di recuperare parenti ed amici, increduli e non battezzati…, affinché morendo nell’incredulità, fossero salvati ugualmente. Dottrina…, cattolica: “Far dire messe per i morti”.

   I nemici del cristianesimo affermavano: “Cristo non è risuscitato e i morti non resusciteranno!”. Paolo, portò solo un esempio: se Cristo è morto e non è risorto, per quale motivo i nuovi credenti, si fanno ancora battezzare per Cristo che è morto e non risuscitato? Solo per rischiare la vita? Ovviamente, vuole dire che, se si sottopongono al battesimo è perché essi credono fermamente che Cristo sia risuscitato e che anche loro risusciteranno…, “Se i morti non risuscitano, mangiamo e beviamo perché domani morremo”(1 Corinzi 15:32). In sostanza, l’Apostolo argomenta tale dottrina in assoluto! Crede alla resurrezione ed anche ad una corona come premio. “Del rimanente mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione” (2 Timoteo 4: 8). “Perché il Signore stesso, con potendo grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti risusciteranno“(1 Tessalonicesi 4:16). Tutti sanno che la morte è una realtà scontata, e che secondo il normale ordine della natura, è fissata per ciascun individuo. La morte, non ha alcun riguardo personale, essa arriva per chiunque… ricco o povero, giusto o peccatore; in qualunque luogo e in qualsiasi momento. Consideriamo quindi la cosa seriamente… riflettendoci su e non siamo di quelli che si tirano indietro a loro perdizione! Gesù ha detto: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me; anche se muoia vivrà, perché io vivo e anche voi vivrete“ (Giovanni 11: 25,26; 15: 19).

 

     Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.

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R
A me non sembra che sia il battesimo in acqua a salvarci, Cerchiamo almeno in questo di non allinearci al cattolicesimo romano, o sbaglio?
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