meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Giobbe 35:5- 6
“Considera i cieli, e vedi! guarda le nuvole, come sono più in alto di te!” Se pecchi, che torto gli fai? Se moltiplichi i tuoi misfatti, che danno gli rechi?”
Il Signore ha fissato dei piani secondo la Sua meravigliosa veduta: del mondo fisico e spirituale che ci circonda che noi possiamo solo ammirare, ma non modificare. A volte, noi vogliamo contestare Dio per quello che vediamo e udiamo: nel creato, nella religione, nella politica, nei disastri atmosferici ed ecologici. Il nostro problema maggiore sta nella mancanza di conoscenza, delle "SACRE SCRITTURE" nonché di Dio stesso…, e questo limita, purtroppo, la nostra piccola mente, avendo in questo modo, delle reazioni negative nei Suoi confronti. Se riconoscessimo Dio per quello che è effettivamente... la Sua bontà, la Sua misericordia che non ha limiti verso la sua creatura, i nostri ragionamenti sarebbero diversi. Sono le debolezze umane che fanno entrare in conflitto l'uomo con Dio, ma Egli ci cerca e vuole risolvere in bene, anche le nostre cadute.
Notate le parole dell'apostolo Pietro indirizzate alla folla e ai governatori del popolo "Io so che lo faceste per ignoranza" (Atti 3:17). Noi, molto spesso parliamo, ci muoviamo e agiamo con una mente distorta, ciò significa, che tutte le nostre azioni sono dettate dalla mente e coscienza assuefatta ad un genere e modi di pensare. Dio non opera mai secondo la maniera umana, Dio è sovrano! Egli è nel cielo e tu sei sulla terra! L’ecclesiaste (il predicatore) dice, "Questo so: che Dio ha fatto l'uomo retto, ma gli uomini hanno cercato molti sotterfugi” (Ecclesiaste 7:29). Elihu, uno degli amici di Giobbe, replica dicendo, "Credi tu d'aver ragione quando dici". "Dio non si cura della mia giustizia?". "Infatti, hai detto: "Che mi giova?". "Che guadagno io di più a non peccare?" (Giobbe 35: 3). Quando l’uomo, erroneamente, deduce che Dio non ha pietà per lui e, né l’ama, Dio non ne è sminuito nella Sua grandezza, né si offende per tali pensieri.
Egli opera in un modo invisibile e continuo, affinché gli uomini possono essere migliorati e non danneggiati da quello che fanno e pensano. Il salmista considera… “La Sua gloria brilla nei cieli e la Sua conoscenza è più alta delle cose create". “OH SIGNORE! Signore nostro, quanto è magnifico il tuo nome in tutta la terra!". "Tu hai posto la tua maestà nei cieli” (Salmo 8: 1). Non sprezziamo, quindi, la sua misericordia verso noi, Paolo aggiunge, “Ovvero sprezzi tu le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e della sua longanimità, non riconoscendo che la benignità di Dio ti trae a ravvedimento?” (Romani 2:4). Se l’essere umano, che è mancante davanti a Dio riconosce il suo stato di peccatore e si ravvede e,“Implora Dio, Dio gli è propizio; gli dà di contemplare il suo volto con gioia". "Egli lo considera di nuovo come giusto” (Giobbe 33:26). Il Profeta aggiunge, “Infatti, io so i pensieri che medito per voi, dice il SIGNORE”, “Pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza” (Geremia 29:11).