meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Deuteronomio 4:13; Esodo 20 1-17
“Ed egli vi promulgò il suo patto, che vi comandò di osservare, cioè le dieci parole; e le scrisse su due tavole di pietra”.
Dio rinsalda la sua autorità per promulgare la legge al suo popolo Israele e a tutti in generale: popoli, nazioni e razze "Io Sono l'Eterno, l'Iddio tuo che ti ordina tutte queste leggi!”. Dio dopo aver manifestato la sua gloria nella creazione, nel scegliersi un popolo…, Israele, per mezzo di Mosè si annuncia a tutti… come il solo Dio e liberatore prima ad Israele e a tutti i popoli come il Solo Dio e essere d’adorazione religiosa; com’è comandato nei primi quattro comandamenti delle due tavole della legge, scritte col Suo dito stesso. Questi sono legati, all'obbedienza della Sua volontà, da una fune a tre capi che uno non si possono rompere agevolmente.
Perché Dio è l’Iddio-Jahvè, nome personale di Dio, per Sé stesso, indipendente, eterno e sorgente di ogni essere esistente e potere su loro; perciò Egli ha il diritto di ordinare il decalogo. Lui crea l’essere e può imporgli e dargli leggi da osservare; perciò Lui è grande da sopportarci anche quando noi non obbediamo e siamo indifferenti, ma è padrone di retribuire e castigare la nostra disubbidienza. Riteniamo in noi come il salmista i comandamenti, “I precetti del SIGNORE sono giusti, rallegrano il cuore; il comandamento del SIGNORE è limpido, illumina gli occhi” (Salmi 19:8). L’Eterno si presenta ad Israele come un Dio d’alleanza con loro e fa un patto. “Or dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il patto, sarete fra tutti i popoli, il mio tesoro particolare” (Esodo 19: 5). Dio, era per Israele, un proprio alleato; e se essi non avessero osservato i Suoi comandamenti che, poi, non v’erano altre scelte da fare e, cos’altro gli aspettava, se non perdersi nell’idolatria? Lui si era messo sotto obbligazione, dalla loro promessa, perciò, ha imposto loro degli obblighi: le sue regole e comandamenti, sebbene quell'alleanza particolare nessuno più l’osservava.
Israele ora stava godendo il frutto e benedizioni della loro liberazione, aspettando una sistemazione immediata in Canaan; era forse troppo quel che facevano per Lui in confronto di quello che avevano ricevuto? Dio, riscattandoli, acquisì un nuovo diritto per guidarli; dovevano dare la loro riconoscenza a chi gli ha dato la libertà a chi li aveva acquistati, dovevano ubbidienza. E così Cristo, da noi vuole ubbidienza avendoci liberati dalla servitù del peccato, “Affinché liberati dalla mano dei nostri nemici, gli servissimo senza paura” (Luca 1:74). Riconoscere quanto Dio ha fatto per noi, “E che amarlo con tutto il cuore, con tutto l'intelletto e con tutta la forza e amare il prossimo come te stesso, è assai più che tutti gli olocausti e i sacrifici" (Marco 12:33). Isaia profetizzò… “Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti d’uomini" (Marco 7: 7). I precetti del Signore sussistono per ogni tempo, “La legge fatta di comandamenti in forma di precetti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo facendo la pace” (Efesini 2: 15).