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meditazioni tratte dalla Bibbia

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ESCATOLOGIA

Lettura biblica: Romani 13:11escatologia04.jpg

 

“E questo tanto più dovete fare, conoscendo il tempo nel quale siamo, poiché è ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché la salvezza ci è adesso più vicina di quando credemmo”.

 

Tutti siamo a conoscenza che attraversiamo tempi difficili, e tutti accodano di questo tempo presente critico e di crisi d’ogni genere. Paolo lo affermava e profetizzava già a suo tempo a Timoteo e metteva in guardia tutti noi, “Or sappi questo… negli ultimi giorni verranno tempi difficili” (2Timoteo 3:1). Gesù raccontando la parabola delle dieci vergini, esorta “Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora” (Matteo 25:13). La parola d’ingiunzione è per tutti i discepoli di Cristo… "Svegliatevi!” Ovviamente, per quel che concerne l’eternità, il nostro futuro. Prestare attenzione al tempo in cui viviamo, per i segni premonitori che si avverano ogni giorno sotto i nostri occhi. Trovarsi pronti e vivere nell’aspettazione continua dell'arrivo del ritorno di Cristo è intelligenza e saviezza.

 

Considerare il tempo nel quale viviamo e riflettere che il giorno è vicino. “Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri ” (1Tessalonicesi 5: 6). Noi abbiamo bisogno spesso di essere stimolati e spinti per svegliarci. Sappi anche che il tempo in cui si vive, è un tempo pericoloso, siamo in mezzo a nemici d’ogni genere e trappole. E’ tempo, davvero, per la venuta dello sposo! In questo modo avvenne alle dieci vergini della parabola, “Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte, entrarono con lui nella sala delle nozze, e l'uscio fu chiuso” (Matteo 25:10). Paolo scrive… “E, questo tanto più dovete fare, conoscendo il tempo nel quale siamo; poiché è ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché la salvezza c’è adesso più vicina di quando credemmo” (Romani 13:11).

 

 È veramente tempo di svegliarsi per noi e il nostro prossimo, perché abbiamo dormito abbastanza. La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre, e indossiamo le armi della luce. Possiamo affermare che c'è un solo passo tra noi e il cielo, perciò facciamo del tutto di trovarci pronti per quell’incontro e ultimo viaggio. “Camminiamo onestamente, come di giorno; non in gozzoviglie ed ebbrezze; non in lussuria e lascivie; non in contese ed invidi” (Romani 13:13). Il presente è un tempo propizio per svegliarsi e prepararsi. Svegliarsi dal sonno dello stato peccaminoso significa che ci dobbiamo ravvedere (Uscire dalla condizione in cui ci siamo adagiati), fuori dal sonno della sicurezza concernente l’anima, dell'inerzia e negligenza, che porta alla morte spirituale.

 

“Poiché dunque tutte queste cose hanno da dissolversi, quali non dovete voi essere, per santità di condotta e per pietà” (2 Pietro 3:11). Dietro di ciò che il vangelo enuncia, sul ritorno di Cristo è il caso di domandarci: quando Gesù tornerà ci troverà Egli pronti? Sia rivolta a Dio la nostra preghiera: "Dacci Signore maggior purezza, e più desiderio per il cielo!”. L’apostolo Pietro argomenta, “Secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nella quale abiti la giustizia” (2 Pietro 3:13).


 

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