meditazioni tratte dalla Bibbia
ESSENDO RICCO SI E’ FATTO POVERO
Lettura biblica, 2 Corinzi 8: 9
“Infatti, voi conoscete la grazia del nostro Signor Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché, mediante la sua povertà, voi poteste diventar ricchi”.
Il povero molto spesso è disprezzato per la sua indigenza, scansato ed evitato, a meno che quel tale sia saggio come certi eremiti che si sono rivelati dei veri maestri di vita. Il povero non essendo di un rango elevato non e degno di sguardi e non bisogna starci insieme; perciò per paura o per superbia ci si rende scusabili davanti alla società. Secondo vari esempi biblici che possono essere valutati da ognuno di noi, pro e contro, possiamo apprendere delle verità che ci porteranno a un miglioramento spirituale. Gesù ha dichiarato apertamente davanti ai discepoli, “I poveri li avrete sempre con voi” (Matteo 26: 11). “Voi conoscete la carità del Signore nostro Gesù Cristo il quale, essendo ricco, s'è fatto povero per amor vostro, onde, mediante la sua povertà, voi poteste diventar ricchi” (2 Corinzi 8:9). Gesù onorò la vedova che fece l’offerta di due piccioli, (Marco 12:42), San Giacomo ribadisce, “Or il fratello d'umile condizione si glori della sua elevazione e il ricco, della sua umiliazione, perché passerà come fior d'erba” (Giacomo 1:9–10).
L’apostolo Paolo dà delle lezioni spirituali su questo soggetto e ritiene che non sia contraddittorio essere povero neanche per un predicatore del Vangelo. Non si lascia intimidire dagli avversari, ma umilmente accetta delle offerte per la sua sopravvivenza. Anzi, asserisce che essendo povero, può arricchire molti... (2 Corinti 6: 10); imitando il Maestro, ne fa una ragione di vita: insegnando e predicando Gesù come un esempio: “Spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce”. “Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra d’ogni nome” (Filippesi 2: 7-9). Gesù rispondendo AI tre discepoli che volevano seguirlo, disse: “Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo hanno dei nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo” (Matteo 8:20).
Quando, Paolo si accomiatò dagli apostoli che erano in Gerusalemme, portò con se un ricordo… “Essi ci raccomandarono di ricordarci dei poveri; e questo mi sono studiato di farlo” (Galati 2:10). Giacomo raccomanda i credenti di non avere riguardi personali. “Voi avete riguardo a quello che veste splendidamente e gli dite, tu, siedi qui in un posto onorevole; e al povero dite, tu, stattene là in piè, o siedi ai piedi del mio sgabello” (Giacomo 2:3). “Ascoltate, fratelli miei diletti… Iddio non ha egli scelto quei che sono poveri secondo il mondo perché siano ricchi in fede ed eredi del Regno che ha promesso a coloro che l'amano?” (Giacomo 2:5). Ai ricchi, Giobbe esorta… “Egli dà forse importanza alle tue ricchezze?”. “Non hanno valore per lui, né l'oro, né tutto il fasto della ricchezza” (Giobbe 36:19). In conclusione: Gesù affermò “I poveri li avrete sempre con voi; ma me, non mi avete sempre” (Matteo 26:11).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.