meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica, Giovanni 5:29; Romani 2:7
“Quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; e quelli che hanno operato male, in risurrezione di condanna. Vita eterna a quelli che con la perseveranza nel bene oprare cercano gloria e onore e immortalità”.
Il cristiano non deve mai dubitare delle promesse di Gesù sulla resurrezione e della vita eterna. Dalla lettura del testo dei due versi biblici emergono le parole, vita eterna e immortalità, che si possono riassumere con la parola: eternità! Questa è la condizione di ciò che dura per sempre, un tempo infinito che non ebbe principio e non avrà fine che è esistito e durerà ininterrottamente. Giovanni afferma… “Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli” “Chi non ama rimane nella morte” (1Giovanni 3:14). Molte persone tremano davanti alla "Morte". Invece si dovrebbe riflettere profondamente su un altro termine che è conseguente al primo, molto più importante: "Eternità". Questa realtà deve porre a tutti noi, obbligatoriamente una riflessione profonda: dove la passeremo? Dopo la morte, che è solo un passaggio, da una dimensione ad altra ci sarà l’inizio di questo tempo senza fine: l'eternità. Il problema va risolto prima che sopravvenga… perché giunti a quel punto non si potrà ne tornare indietro e ne fare più nulla... “Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio” (Ebrei 9:27). Come afferma il testo, la nostra esistenza futura sarà condizionata da ciò che abbiamo deciso sulla terra, quando eravamo esortati a cambiare opinione e forse non l’abbiamo fatto volutamente o per trascuratezza. Nel transito tra vita e morte, non ci sarà nessuna possibilità di modificare la nostra condizione, (Luca 16: 24-26).
La Bibbia, però, oltre a metterci in guardia riguardo a questa questione ci rivela anche la soluzione; Cristo che è la primizia della resurrezione ha tracciato per noi la via. “Quando, sarò andato e v'avrò preparato un luogo, tornerò, e v'accoglierò presso di me, affinché dove son io, siate anche voi; e del dove io vo sapete anche la via” (Giovanni 14: 3-4). La via che si può seguire facilmente che, tra l'altro, può essere accettata da tutti, nel tempo presente, periodo di grazia, per il sacrificio di Cristo sulla croce, è Gesù! Se questa decisione è fatta da noi oggi, allora…, sia la morte sia l'eternità non ci farebbero più paura. Come scrive l'apostolo Paolo: "Poiché per me il vivere è Cristo, e il morire m'è guadagno” (Filippesi 1:21). Gesù morente sulla croce pronunciò, per il malfattore pentito, queste dolci parole: “In verità ti dico che oggi tu sarai meco in paradiso” (Luca 23:43). Ma per i viventi Gesù pronuncia le seguenti parole per una gioia terrena ed eterna, “Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà; poiché su di lui il Padre, cioè Dio, ha apposto il proprio sigillo” (Giovanni 6:27). Notate! “Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese". "A chi vince, io darò a mangiare dell'albero della vita, che sta nel paradiso di Dio” (Apocalisse 2:7).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.