meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Atti 17:25
“Dio non è servito da mani d'uomini; come se avesse bisogno di alcuna cosa; Egli, che dà a tutti la vita, il fiato ed ogni cosa”.
Il benessere dell’uomo e la sua vita dipendono da Dio che dall'alto gli fornisce il necessario per esistere. Non ci vantiamo di cose che sono al di là delle nostre possibilità umane: Il cuore batte perché Dio ci ha dato la vita e ce la mantiene! “L'Eterno Iddio formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale, e l'uomo divenne un'anima vivente” (Genesi 2:7). La nostra vita è nella sua mano, “Ma ora vi vantate con le vostre millanterie. "Ogni cotale vanto è cattivo” (Giacomo 4:16). Tutte le altre creature… furono create dal nulla, ma l’uomo fu creato, si con polvere della terra ma fu animato dall’alito vitale di Dio stesso.
L’apostolo Paolo, pone il fondamento e istruisce sul primo gran principio di tutte le religioni monoteistiche: vi è un solo Dio e Creatore di tutte le cose. Quando egli predicò contro i falsi dèi e a quelli che li adoravano, voleva far rilevare anche la nullità di quei dèi che sono manifattura di uomini. ”Costoro prelevano l'oro dalla loro borsa, pesano l'argento nella bilancia; pagano un orefice perché ne faccia un dio per prostrarvisi poi dinanzi, per adorarlo” (Isaia 46:6). Abbiamo certamente visto anche se in televisione palombari legati solo ad un cavo per immergersi e scendere sott'acqua: 30, 40, 60 metri per recuperare relitti, ricerche e scandagliare l'abisso. La loro vita dipende da quel cavo e da quelli che in superficie gli pompano l'ossigeno necessario a respirare. Se il tubo si rompe, se l'aria cessa di arrivare, per loro è la fine. Non è quello che è in superfice che ha bisogno, ma chi è immerso, colui che è in acqua ha bisogno di respirare in un ambiente a lui ostile.
Se Gesù, potesse, su questa narrativa, ne trarrebbe una parabola: affermerebbe che tutti gli uomini sono come quei palombari privi dell'ossigeno spirituale, gli uomini in generale sarebbero cadaveri! Allo stesso modo rifiutando di credere gli uomini sono dei morti viventi (...). Il profeta Isaia credeva e conosceva la sua nullità di fronte alla grandezza di Dio. “Così parla Iddio, l'Eterno, che ha creato i cieli e li ha spiegati, che ha distesa la terra con tutto quello che essa produce, che dà il respiro al popolo che v'è sopra, e lo spirito a quelli che vi camminano” (Isaia 42:5). Così avviene per la vita spirituale che Cristo ha donato a chi fa parte della chiesa. “Ma che è stata ora manifestata con l’apparizione del Salvator nostro Cristo Gesù, il quale ha distrutto la morte e ha prodotto in luce la vita e l'immortalità mediante l'Evangelo” (2 Timoteo 1:10). “Conservatevi nell'amore di Dio, aspettando la misericordia del nostro Signore Gesù Cristo, a vita eterna” (Giuda 21). “Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data” (Giacomo 1:5).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.