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meditazioni tratte dalla Bibbia

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GESÙ È IL SOLO RIMEDIO

 Lettura biblica: Giovanni 3:36 cena

 

“Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra di lui”.

                                                

  La Parola di Dio, la Bibbia, senza ingannarci che ci dichiara il nostro stato peccaminoso e senza nasconderci nulla, e lo fa in verità, ci offre il rimedio. Ci dichiara, ed è vero, che tutti sono morti nei falli e nei peccati. V’è però una promessa fatta fin dalla caduta dell’uomo nel giardino dell’Eden. Dio disse al serpente tentatore, “Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e quella di lei e questa progenie ti schiaccerà il capo, e tu le ferirai il calcagno" (Genesi 3: 15). Dio antivide gia, ad antico, la sconfitta di Satana e la redenzione dell’uomo, e vede tuttora le condizioni del genere umano, per questo gli rivolge, il Suo invito dicendogli, “Quelli che riguardano a Lui (a Gesù), sono illuminati, e le loro facce non sono svergognate” (Salmo 34:5).

Pure se noi, più e più volte l’abbiamo offeso…, Egli ci vuole salvare perché ci ama! “Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque creda in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16). Di fronte al nostro stato morale, di peccato e quindi di morte…, Gesù è il solo rimedio per la nostra redenzione, perché, dunque, rimanere nello stato di morte aspettando un giudizio, che si manifesterà sia al tempo presente sia dopo la morte, quando c’è offerta, gratuitamente una vita felice ed eterna? “Poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore” (Romani 6:23). Ascoltate quest’ultima affermazione di Gesù, “Io son venuto perché abbiano la vita e l’abbiano ad esuberanza” (Giovanni 10: 10). A tutti è capitato di sbagliare nei confronti del papà e mamma, ma i genitori non ci hanno odiato e scacciato; anzi posso dire personalmente, che più di una volta i miei, mi sono venuti a cercare ed abbracciare dimenticando il passato come se non avessi fatto nulla di male.

L’esempio non viene solo da me, o da un genitore, ma seguendo la lettura della Sacra Scrittura, in particolare della parabola del figlio prodigo, raccontata da Gesù scopriamo l’amore di Dio per le sue creature. “Egli dunque si levò e venne a suo padre; ma mentr'egli era ancora lontano, suo padre lo vide e fu mosso a compassione, e corse, e gli si gettò al collo, e lo baciò e ribaciò” (Luca 15: 20). Un consiglio paterno è dato da Gesù, “Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo” (Matteo 11: 28). Pietro nella casa di Cornelio annunziò, “Gesù è colui che è stato da Dio costituito giudice dei vivi e dei morti”. “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati mediante il suo nome” (Atti 10:42-43). Oggi può essere il tuo Salvatore, ma domani non più. Oggi è ancora giorno di grazia…

 

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