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meditazioni tratte dalla Bibbia

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GUARIGIONE DIVINA

uomo-felice  Lettura biblica: Giovanni 5:5- 6

 

“E, quivi era un uomo, che da trentott'anni era infermo. Gesù, vedutolo che giaceva e sapendo che già da gran tempo stava così, gli disse: Vuoi esser risanato?”

 

Un uomo fu visto da Gesù giacente… e sapendo che già da lungo tempo stava così, gli disse, “Vuoi guarire?” In quel luogo vi era una moltitudine di poveri stroppi, ma Gesù posò i suoi occhi su quest’uomo, forse, il più anziano della casa in disperata condizione; uno dei tanti, tanti casi di malattia, e non solo fisica… il disegno del ministero di Gesù nel mondo era sanare… “Poiché il Figliuol dell'uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perito” (Luca 19: 10). Egli era stato spesso disapprovato nel fare miracoli di guarigioni; ma egli continuava impassibile nella sua missione, era spinto a farlo per la sua pietà verso chi si rivolgeva a lui. Questo caso è un modello per i deboli: rialzare quelli che egli vede senza l’aiuto di nessuno. Egli conobbe e considerò quanto tempo era giaciuto in quella condizione. Quelli che sono stati per lungo tempo in afflizione, possono trovare conforto in questo, che Dio tiene conto del tempo… e conosce chi spera per una salvezza e guarigione.

Nella Bibbia leggiamo moltissimi miracoli operati dalla potenza di Dio, avvenuti sia nel Vecchio sia nel Nuovo Testamento. Secondo le circostanze e secondo i casi, il Signore ha sempre manifestato i segni tangibili della sua grazia a favore dei malati che sperano in Lui. Il ministero stesso di Gesù fu accompagnato da continui miracoli di ogni genere: ciechi che vedevano, lebbrosi che venivano nettati, zoppi che saltavano, epilettici che venivano liberati, i morti che tornavano in vita ecc. Il ministero stesso degli apostoli fu accompagnato da segni, prodigi e miracoli (Atti 3:1-9; 8:6,7). L'apostolo Paolo enumera tra i doni carismatici anche quello delle guarigioni… (1Corinzi 12:9). Giacomo, il fratello del Signore, scrivendo la sua epistola, che titola lo stesso nome, dichiara: “C'è qualcuno fra voi infermo? Chiami gli anziani della chiesa, e preghino essi su lui, ungendolo d'olio nel nome del Signore, e la preghiera della fede salverà il malato, e il Signore lo ristabilirà” (Giacomo 5:14,15).

 Il Signore non viene mai meno alle Sue promesse, Egli non è limitato… rimane sempre lo stesso ieri, oggi e in eterno (Ebrei 13:8). Il Signore dichiara per mezzo del salmista, “Invocami nel giorno della distretta ed io te ne trarrò fuori, e tu mi glorificherai” (Salmo 50:15). Quando un credente si trova in uno stato d’infermità è buono che preghi il Signore, prima ancora di rivolgersi ai medici, con tutto il rispetto che dobbiamo per loro… Dio, però deve essere al primo posto! Il Vangelo narra di una donna, malata di un flusso di sangue da dodici anni, avvicinatasi da dietro, gli toccò il lembo della veste” (Matteo 9:20). Dopo la guarigione non dimentichiamo… tutto il bene che ci ha fatto, ma ringraziamolo. Un evento storico ci potrebbe servire d’ammaestramento, “Torna indietro, e dì a Ezechia!” “Così parla il SIGNORE". “Ho udito la tua preghiera, ho visto le tue lacrime; ecco, io ti guarisco” (2Re 20:5).

 

 

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