meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica. Luca 12:19-20
“Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni”. “Riposati mangia, bevi e divèrtiti!". “Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa l'anima tua ti sarà ridomandata; e quel che hai preparato, di chi sarà?"
Dio definì stolto quel possidente dall’aria egocentrica; stolto perché era uno sconsiderato e poco intelligente per il suo comportamento d’avarizia e mancante d’amore. Quest’uomo come agricoltore viveva in contatto con l’ambiente e tutti i segreti della natura, dei pochi velati, erano lì… giorno dopo giorno. Quelli avrebbero dovuto parlargli del Creatore che è colui che fa abbondare con frutti la terra. “Talché né colui che pianta né colui che annaffia sono alcun che, ma Iddio che fa crescere, è tutto” (1 Corinzi 3:7). Le sue ricchezze stesse che gli erano provvedute, da abbondanti raccolti a chi le doveva? Tutti i suoi abbondanti raccolti da chi venivano? Chi faceva scendere la pioggia dal cielo?
Dio è quello che si prende cura di ciascuno di noi sotto ogni aspetto della vita: notate il caso di Giona, “E Dio, l'Eterno, per guarirlo dalla sua irritazione, fece crescere un ricino, che montò su di sopra a Giona, per fargli ombra al capo; e Giona provò una grandissima gioia a motivo di quel ricino” (Giona 4:6). Quell’agricoltore dimentica Dio, Che stolto! La sua raccolta era così abbondante, che i suoi granai erano colmi. Perché non si guardò attorno? Non avrebbe così visto molti che erano nel bisogno attorno a lui? Egli dimentica al suo prossimo! Che stolto! Egli pensa solo ad alimentare il suo corpo e non ascolta il richiamo della fame e sete della sua anima; fame e sete dì nutrimento vero e di valore, per la parte spirituale del nostro essere! Sta scritto “Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma d'ogni parola che procede dalla bocca di Dio” (Matteo 4:4). Egli aveva dimenticato le promesse di Dio, o non le conosceva proprio, chissà? E’ scritto chiaramente… “Lo sazierò di lunga vita, e gli farò vedere la mia salvezza” (Salmi 91: 16). Egli pensa solo a sfamare se stesso, ad appagare il corpo: mangiare, bere e godere.
Egli dimentica l’anima! Eppure la ricorda dicendo: anima mia mangia, bevi e godi! Ché stolto! Quanta differenza v’era tra lui e il salmista che dice, “L'anima mia sarà saziata come di midollo e di grasso, e la mia bocca ti loderà con labbra giubilanti” (Salmi 63: 5); egli non vedeva ogni giorno qualcuno morire improvvisamente e lasciare tutto? Dimentica di prepararsi per incontrare il Suo Dio! Egli non si da pensiero che la fine della sua vita è vicina…, che sciocco! Egli cessa di vivere prima ancora che quell'abbondante raccolto è riposto nei suoi granai. "Dirò all'anima mia: Anima, tu hai molti beni riposti per molti anni; riposati, mangia, bevi, godi!” (Luca 12:19). Oggi è il giorno in cui Dio ci chiama e ci avverte! “E come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio” (Ebrei 9:27). “L'uomo non diventa stabile con l'iniquità, ma la radice dei giusti non sarà mai smossa” (Proverbi 12:3).