meditazioni tratte dalla Bibbia
L'ESISTENZIALISMO
“Riconoscete che l'Eterno è Dio; è lui che ci ha fatti, e noi siamo suoi; siamo il suo popolo e il gregge ch'egli pasce”.
Esistenzialismo, nome col quale si designano gli indirizzi del pensiero contemporaneo che intendono la filosofia come analisi dell’esistenza, cioè del modo d’essere specifico, originale e proprio dell’uomo. "Complesso d’indirizzi filosofici contemporanei che affermano il primato dell'esistenza sull'essenza e hanno per oggetto l'analisi dell'esistenza stessa intesa come categoria comprensiva di tutte le cose che sono al mondo”. Questa teoria illustrata da Sartre e Camus, è un movimento filosofico moderno che fa dell'esistenza dell'uomo il centro dal quale deriva tutto e verso il quale ritorna tutto. Walter Percy, romanziere americano, n’era l'ardente difensore ma poco prima della sua morte nel 1990, sembra che nelle sue convinzioni ci sia stata un'evoluzione distaccate delle sue affermazioni. In un’intervista ha dichiarato: "In questa vita, vi sono troppi tormenti!”. Arrivando alla fine della mia, non posso più affermare che la vita consista nel fare dell'uomo il centro di tutto, credendolo capace di uscire dalle difficoltà… con le sue sole forze o con l'aiuto della scienza senza Dio. No, questa teoria non regge! La vita è sì, un mistero, ma è una grande gioia! “Essa va congiunta senza limiti, unirla appassionatamente al mistero infinito e alla gioia infinita, in altre parole a Dio". Walter Percy, alla fine avrà creduto in Gesù Cristo? Dio lo sa, ma una cosa è certa: la sua ricerca l'ha portato a riconoscere il valore eterno della relazione tra l'uomo con Dio. Inoltre ha rilavato il carattere ingannatore di quella specie di religione che consiste nel mettere l'uomo al di sopra d’ogni cosa, al posto che appartiene solo a Dio.
Com'è dolce e giusto riconoscere il posto supremo che Dio ha nella nostra vita! L’uomo si ribella all'idea d’abbassarsi a Dio per il suo orgoglio di riconoscere la Maestà infinita di Dio su di lui. L’uomo naturale è incapace ad inseguire una vita felice senza la salvezza che si riceve per grazia, senza contraccambio di Dio e senza ripagare la sua opera se non per mezzo della nostra fede in Cristo. Il profeta Isaia fa l’invito a tutti di riconoscere la potenza di Dio. “O voi che siete lontani, udite quello che ho fatto!”. "E voi che siete vicini, riconoscete la mia potenza!” (Isaia 33:13). Il profeta Geremia, già ai suoi tempi esclamava con forza…, che Dio estendeva un invito al ravvedimento a Israele, in seguito… rinnovato per mezzo di Gesù e, poi per mezzo degli apostoli…, dicendo, “Io li purificherò di tutta l'iniquità, colla quale hanno peccato contro di me; e perdonerò loro tutte le iniquità colle quali hanno peccato contro di me, e si sono ribellati a me” (Geremia 33:8). Tra gli scrittori della Bibbia, circa quaranta, vi è unità di pensiero, ma non così fra due filosofi. “Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia” (Colossesi 2:8). “E' lo spirito quel che vivifica; la carne non giova nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita” (Giovanni 6:63).
Nota: per questa meditazione e tante altre, vedi sito, Pastore evangelico sergio zucchi.