meditazioni tratte dalla Bibbia
MANDALA VIA…
Lettura biblica, Matteo 15:22-23
“Ma egli non le rispose parola. E i suoi discepoli si avvicinarono e lo pregavano dicendo: Mandala via, perché ci grida dietro”.
Mentre Gesù si ritirava dalle parti di Tiro e di Sidone, dove aveva annunziato la “Buona Novella del Regno”, una donna Cananea di quei luoghi gli venne incontro e si mise a gridare: “Abbi pietà di me, Signore, figliolo di Davide; la mia figliola è gravemente tormentata dal diavolo!”. Secondo il testo biblico, i discepoli cercarono di allontanare la donna da Gesù, poi dissero Signore, “Mandala via”. Due domande sorgono in noi: 1) perché i discepoli la vogliono allontanare? 2) perché Gesù non le rispose nulla? E noi potremo domandarci, naturalmente, perché questo modo di fare…, quando Gesù e i discepoli portavano alle genti la “Buona Novella” del Vangelo?
Probabilmente i discepoli intendevano dire: Maestro rispondi alla sua supplica come hai fatto per tanti altri! Gesù chiarisce il suo comportamento nei confronti della donna che lo pregava. Egli rispose “Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d'Israele” (Matteo 15:24). Gesù considerava il popolo d’Israele delle pecore perdute e quindi da raccogliere, poi la chiamata sarebbe stata anche per tutte le genti: infatti, Isaia lo aveva profetizzato “Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l'Eterno ha fatto cader su Lui l'iniquità di noi tutti” (Isaia 53:6). Mandando i discepoli in missione disse… Non andate fra i Gentili, e non entrate in alcuna città dei Samaritani, ma andate piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele ” (Matteo 10:5-6).
Non sempre Gesù risponde immediatamente, ma possiamo essere certi che lo farà e in maniera tempestiva. A noi sembra che il cielo rimanga chiuso e sbarrato come ci sembra la porta non s’apre…, ma la donna insiste con la frase: “Dici bene, Signore; e i cagnolini, sotto la tavola, mangiano dei minuzzoli dei figliuoli” (Marco 7:28). Gesù mosso a compassione, pronuncia la frase: “O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi! Da quel momento sua figlia fu guarita” (Matteo 15:28). Non è forse un grande esempio dei tanti casi capitati anche a noi, che per fede e preghiera insistente ed anche con lagrime, siamo stati guariti e liberati? Ma quanti casi analoghi, più o meno dolorosi vengono respinti per incredulità. Una mamma disperata che prega per la figlia ammalata o fuggita da casa; un padre senza lavoro che non può sostenere i figli; un giovane deluso dalla vita e per scoraggiamento è spinto dal desiderio di evadere, scomparire per sempre. In tutti questi casi, se si pregasse veramente con fede, come la Cananea, rivolgendosi a Gesù insistendo, vi sarebbe una soluzione. L’affermazione di Gesù possa trovare posto in noi! “Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori” (Giovanni 6:37). Il parere dei discepoli di allontanare la donna non era il pensiero di Gesù! “Pregate gli uni per gli altri, onde siate guariti; molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia” (Giacomo 5:16).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.