meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Luca 1: 46- 48
“E Maria disse: “L'anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva”.
Maria, visitando sua cugina Elisabetta, ebbe una successiva conferma del concepimento Divino, per mezzo dello Spirito Santo. Alle parole d’Elisabetta: “Beata è colei che ha creduto che quanto le è stato detto da parte del Signore avrà compimento”. “Allora Maria esultò e cantò!” L’angelo Gabriele rassicurò Maria che “Nessuna parola di Dio sarebbe rimasta inefficace”. Allora Maria disse: “Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola! E l'angelo la lasciò” (Luca 1: 37-38). Il Magnificat… così, è definito in lingua latina, Il cantico innalzato da Maria (Luca 1:46-55). Il canto è proferito per ispirazione dallo Spirito Santo. Esso ha una somiglianza col cantico di Anna, la madre di Samuele (1Samuele 2: 1-10). Il cantico di Maria, il Magnificat, è un inno di lode a Dio suo Signore e Salvatore.
Maria nello spirito esulta in Dio suo Creatore e Signore proclamandolo anche suo Salvatore. Nella Sacra Scrittura altri uomini e donne si trovano associati a lei nella lode a Dio dopo aver creduto e ricevuto un miracolo o dopo l’adempimento di una promessa. Alla nascita di Giovanni Battista suo padre Zaccaria, innalzò lodi all'Eterno “Zaccaria, suo padre, fu ripieno dello Spirito Santo, e profetò dicendo, Benedetto sia il Signore, l'Iddio d'Israele, perché ha visitato e riscattato il suo popolo” (Luca 1: 67- 68). Ecco anche il tracciato del cantico di Paolo Apostolo: “Poiché io son persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potestà, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore”! (Romani 8: 38-39). Maria si assoggettò completamente alla volontà di Dio, ricevé il messaggio per divenire la madre del Messia, il figlio di Dio.
Ella accetta: il privilegio, l’onore ed anche il richiamo dell’Angelo per il suo dubbio manifestato o meglio l’incomprensione di come avverrebbe tutto ciò. “E Maria disse”. “Ecco, io son l'ancella del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola”. "E l'angelo si partì da lei” (Luca 1: 38). Nel canto ispirato, Maria riconosce la sua bassezza e necessità di salvezza solo in Dio, come, d'altronde, tutti gli altri mortali. “Lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore” (Luca 1: 47). L’idea che Maria era senza peccato è in tutti i modi negato dalla Scrittura, (Romani 3: 9,23). Chi può dire, "Sono netto di cuore, sono puro dal mio peccato?" (Proverbi 20: 9). La santità e purezza non è qualcosa da ostentare davanti a tutti, ma da dimostrare in ogni circostanza. Tutti i credenti dovrebbero imitare queste donne e uomini di Dio che il Vangelo accenna. Paolo raccomanda d’essere rinnovati nello spirito e rivestire l’uomo nuovo, “Siate rinnovati nello spirito della vostra mente e a rivestire l'uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità” (Efesini 4:23-24).