meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Filippesi 4:4 ; 1 Tessalonicesi 5:16
“Rallegratevi del continuo nel Signore. Da capo dico: Rallegratevi!”. “Siate sempre allegri”.
La tua fede ti rende felice? Ti fa sorridere e ridere spesso? Dico questo, perché è un errore, credere, che i cristiani debbano essere gente formale e ombrosa. Nell'adorazione, tu devi rallegrarti in Dio. Egli ama la gioia, la vera, se no perché, creò gli uccelli che cantano, le foglie che danzano al vento, le onde che brillano al sole. Nel salmo, cento: notiamo, "Servite l'Eterno con gioia, venite davanti a Lui con grida d’allegrezza"; e altrove… “Alleluia! Cantate all'Eterno un nuovo cantico, cantate la sua lode nell'assemblea dei fedeli. Si rallegri Israele in colui che lo ha fatto, esultino i figliuoli di Sion nel loro re. Lodino il suo nome con danze, gli salmeggino col timpano e la cetra perché l'Eterno prende piacere nel suo popolo, egli adorna di salvezza gli umili. Esultino i fedeli adorni di gloria, cantino di gioia sui loro letti. Abbiano in bocca le alte lodi di Dio, una spada a due tagli in mano per far vendetta delle nazioni e infligger castighi ai popoli; per legare i loro re con catene e i loro nobili con ceppi di ferro,per eseguir su loro il giudizio scritto. Questo è l'onore che hanno tutti i suoi fedeli. Alleluia” (Salmi 149: 1- 9).
Una donna, malata di crisi cardiache, credette alla lettera, all'esortazione fattogli! Condannata all'immobilità e a tre mesi di riposo forzato, non smise mai di cantare con forza al Signore inni di lode. Erano trascorse appena tre settimane che il suo medico aveva suggerito d'alzarsi, poi rivisitandola... gli avrebbe assicurato che tutto era in ordine di nuovo; stupefatto del miglioramento non sapeva se accreditare la guarigione al miracolo della medicina o al carattere gioioso e sereno della donna; continui pure così le disse, prima di salutarla - oh sì! Articolò la donna. Lei aveva sperimentato che la fede in Gesù non lascia mai delusi perché è potente a smuovere anche le montagne. Molto spesso o comunemente, l'uomo è allegro per le cose che possiede ed anche per quelle che un giorno spera di raggiungere e possedere, ma purtroppo, però, quelle cose offerte dal mondo, quelle naturali sono passeggere. Quell'allegrezza… essendo un risultato di cose materiali, elaborate a nostro piacimento, procurate con mani o dalle nostre emozioni, sono destinate a finire perché tutto è precario e passeggero. “V'è tal via che all'uomo par diritta, ma finisce col menare alla morte” (Proverbi 16: 25). E’ scritto che... “Il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace ed allegrezza nello Spirito Santo” (Romani 14: 17). Il salmista esclama quel che sente dentro di lui ed anche per le esperienze fatte, “Tu m'insegni la via della vita; ci sono gioie a sazietà in tua presenza; alla tua destra vi sono delizie in eterno” (Salmi 16:11).