meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Salmo 22:9; 107:30
“Sì, tu sei quello che mi hai tratto dal seno materno; mi hai fatto riposar fidente sulle mammelle di mia madre”.
Per nove mesi, il battito del cuore materno, ha caratterizzato la vita del bambino. A questo tonfo ripetuto, egli è diventato ogni giorno più grande, più completo. A questo battere continuo, sì è addormentato e si è risvegliato. Non aveva la luce a confortarlo, tutto quello che lo rendeva sicuro e tranquillo era il rumore del battito, e, poi, all'improvviso, questa piccola vita, si ritrova catapultata fuori. Tra tutti gli incitamenti che lo circondano quello che in realtà ricerca è di poter udire ancora il battito umano della mamma. Questo suo bisogno spiega la ragione per cui, il neonato deve essere spesso tenuto in braccio senza timore di viziarlo, proprio per farlo sentire al sicuro. Il salmista nel suo modo di dire ci fa capire quanto è importante essere tranquilli e quieti. La Bibbia ci dà queste immagini per farci capire quanto è rilevante essere al riparo e sicuri. “In verità ho calmata e quietata l'anima mia, com'è quieto il bimbo divezzato sul seno di sua madre; qual è il bimbo divezzato, tale è in me l'anima mia” (Salmi 131:2).
“Nel reparto di neonatologia, un giovane dottore, registrò il battito del cuore umano, e per fare addormentare i suoi ospiti, gli faceva ascoltare questa registrazione con un altoparlante, ottenendo dei buoni risultati”. Anche un credente, a volte, può sentirsi smarrito quando cambiano delle realtà attorno a lui, perdendo il punto di riferimento; l'unica cosa che può ridargli la pace e tranquillità è riascoltare i battiti del cuore paterno, è li…, “In comunione diretta con Dio”, che il cuore vibra di nuovo. Noi non dobbiamo e, ne possiamo, pensare che Dio abbandoni la sua creatura. Ci sono dei punti nel Vangelo che ci parla della sensibilità di Gesù verso i suoi discepoli e, poi, per tutti indistintamente. “Venite meco in disparte, in qualche luogo solitario, e riposatevi un poco; perchè chi andava e venivano erano in gran numero, talché quelli non avevano pur tempo per mangiare” (Marco 6:31). Tutti noi abbiamo bisogno di riconoscere che Dio nella Sua sapienza non solo ci porta avanti, ma provvede anche momenti di riposo.
Spesso noi desideriamo l'eccitazione dell'attività, mentre Egli sa che ci possiamo avvicinare maggiormente a Luì nella calma e nel silenzio. “Stai in silenzio dinanzi all'Eterno, e aspettalo; non ti crucciare per chi prospera nella sua via, per l'uomo che riesce nei suoi malvagi disegni” (Salmi 37:7). Quando i tuoi piani sono frustrati rimani unicamente tranquillo e attendi la sicura guida di Dio, il Suo tempo e la Sua volontà. Dio dirige il nostro frenare e il procedere, “Egli muta la tempesta in quiete, e le onde si calmano”. “Essi (I naviganti) si rallegrano perché si sono calmate, ed ei li conduce al porto da loro desiderato” (Salmo 107:29-30). Davide scrive… “Il SIGNORE è il mio pastore, nulla mi manca!”. “Egli mi fa riposare in verdeggianti pascoli, mi guida lungo le acque calme” (Salmo 23:1-2).