meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica, Romani 7:24-25
“Misero me uomo! Chi mi trarrà da questo corpo di morte? Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore”. “Così dunque, io stesso con la mente, servo alla legge di Dio, ma con la carne alla legge del peccato”.
L’apostolo Paolo ringrazia Dio per mezzo di Gesù Cristo di aver operato in lui il miracolo della liberazione dalla morte, e non solo da quella del corpo, ma anche da quella spirituale. La Scrittura ci parla chiaramente della morte dello spirito, l’anima. “Beato e santo è chi partecipa alla prima risurrezione. Su loro non ha potestà la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni” (Apocalisse 20: 6). Il corpo è come un granello di frumento, se non muore non porterà frutto, “In verità, in verità, io vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto” (Giovanni 12:24). Secondo un piano di Dio il corpo è stato tratto dalla polvere. Dio rivolto all’uomo disse… “Mangerai il pane col sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra donde fosti tratto; perché sei polveri, e in polvere ritornerai" (Genesi 3:19). Dopo la morte di quel seme spunterà fuori il vero essere: un’anima vivente che godrà per l’eternità, se è gia spuntata una nuova pianticella, tratta dal corpo di morte per la grazia e per mezzo di Gesù Cristo. Alla resurrezione… la metamorfosi sarà completata e resa perfetta. “Poiché... bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità, e che questo mortale rivesta immortalità. E quando questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità, e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: La morte è stata sommersa nella vittoria” (1 Corinzi 15:53-54). Per questa meravigliosa successione del gran piano dell’Eterno… Paolo esclama “Ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo” (1 Corinzi 15: 57).
Non si vivrà scoraggiati perché saremo confortati e sostenuti nelle nostre debolezze e ne moriremo disperati se davvero vogliamo vivere nel Gloria Eterna; con Cristo il Signore della gloria! Egli ha affermato che ritornerà, quindi speriamo solo in Gesù e in Lui riponiamo la nostra fiducia! Se tarda aspettiamolo… per certo Egli verrà! Gesù l’ha promesso, “Laddove... sarò andato e v'avrò preparato un luogo, tornerò, e v'accoglierò presso di me, affinché dove sarò io, siate anche voi” (Giovanni 14:3). Pietro esorta ad essere riconoscenti “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signor Gesù Cristo, che nella sua gran misericordia ci ha fatti rinascere ad una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti” (1 Pietro 1: 3). “Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli”. “Chi non ama rimane nella morte” (1Giovanni 3:14). Volgiamo lo sguardo in alto… “Egli illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate a quale speranza vi ha chiamato, qual è la ricchezza della gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi” (Efesi 1: 18).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.