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meditazioni tratte dalla Bibbia

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VIDERO LA SUA GLORIA

VIDERO LA SUA GLORIA  luce

 

Lettura biblica, Luca 9:32

 

“Or Pietro e quelli che erano con lui, erano aggravati dal sonno; e quando si furono svegliati, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui”.

 

     Il sonno è riposo, ma vi è un sonno religioso pericoloso che non ci fa seguire tutti gli eventi che ci circondano. Non siamo in grado di comprendere il motivo preciso del sonno pesante dei tre discepoli, né sappiamo se Pietro, Giacomo e Giovanni dormivano già nel tempo in cui la visione si è verificata: tuttavia è scritto che essi erano aggravati dal sonno. Forse, per quanto fossero su di un monte, c’era un posto piano e adatto per dormire e l’ora, forse, era tarda, stanchi della giornata o forse l’atmosfera tranquilla, il paesaggio, le sonorità nell’aria con i suoni dolci e melodiosi favorirono il loro assopimento? Se invece il loro sonno era causato da una sbadataggine, per la circostanza tanto seria quanto spirituale, persero sicuramente una grande e stupenda occasione.  In altra occasione, nell’orto, quando Cristo era assorto in preghiera, i discepoli non furono attratti dal momento della preghiera di Gesù come avrebbero dovuto fare. “Poi vennero in un podere detto Getsemani ed egli disse ai suoi discepoli” “Sedete qui finché io abbia pregato e prese seco Pietro e Giacomo e Giovanni e cominciò ad essere spaventato ed angosciato” (Marco 14:32-33). Indubbiamente persero l'opportunità di assistere, al miracolo totale della trasfigurazione di Gesù. I tre discepoli erano ingloriosamente addormentati, mentre il loro Maestro era nella gloria; l'atteggiamento mostra la loro debolezza, e la fragilità della natura umana. Possiamo ben affermare che l’uomo, nel momento e nel tempo che può approfittare di una speciale benedizione è, schiacciato dal sonno, dall’indifferenza, dalla cecità delle tradizioni e dal peccato che lo coinvolge.

   E’ il caso di pensare come il salmista, che interessato alla sua vita di credente, prega e invoca. “Riguarda, rispondimi, o Eterno, Iddio mio! Illumina gli occhi miei che talora io non m'addormento del sonno della morte” (Salmo 13: 3). Ciò che conviene e dobbiamo fare…, è essere consci del momento critico dell’assopimento spirituale che può essere pericoloso. E’ scritto… “E’ ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché adesso la salvezza c’è più vicina del tempo in cui credemmo” (Romani 13:11). Questo è un ammonimento serio per coloro che si dicono d’essere discepoli di Gesù nel seguirlo…, e poi, per tutti quelli che dormono, disinteressati o addormentati per l’apatia delle cose spirituali. Gesù disse: “Per questo, ogni scriba che diventa un discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa il quale tira fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie” (Matteo 13:52). “Fino a quando, o pigro, giacerai? Quando ti desterai dal tuo sonno?” (Proverbi 6:9). Per questo, l’Apostolo coraggiosamente dice, Risvegliati, o tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo t'inonderà di luce!” (Efesini 5:14). Ci sia in noi lo stesso interesse di Paolo, che non solo vegliava per lui, ma anche noi! Il Signore mi libererà da ogni azione malvagia e mi salverà nel suo regno celeste. A lui sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen” (2Timoteo 4:18).

 

   Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.

 

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