meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: 2 Corinzi 5:8
“Ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d'abitare col Signore”.
Il versetto della nostra meditazione è tratto dall’epistola scritta da Paolo alla chiesa di Corinto, e riporta la frase: “Abitare col Signore”. Gesù, ad uno dei malfattori che erano crocefissi ai suoi lati, disse, “oggi tu sarai con me in paradiso” (Luca 23: 43). Indubbiamente il Paradiso è un luogo di delizie ed è anche il luogo della presenza di Dio. La Scrittura parla di Paolo, che fu rapito in paradiso e udì, parole ineffabili, che non è lecito all'uomo di proferire… (2 Corinzi 12: 4). Paolo, scrivendo ai Filippesi affermerà: “Io sono stretto dai due lati: ho desiderio di partire e d'esser con Cristo, perché è cosa molto migliore” (Filippesi 1:23). I versi qui sopra citati illustrano chiaramente che, per il credente, è una speranza inconfutabile; e che non v’è intervallo di tempo tra il momento della morte e la vita definitiva col Signore.
Qualcuno ha affermato che “la morte, per i credenti, è l’ancella che c’introduce alla presenza di Dio”. Essa è, infatti, un immediato e ultimo viaggio che ci conduce, senza fermate intermedie, al porto desiderato: nella presenza di Cristo Gesù. L’apostolo Paolo al riguardo così si esprime: "Ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro, ma allora vedremo a faccia a faccia, ora conosco in parte, ma allora conoscerò appieno, come anche sono stato conosciuto” (1 Corinzi 13:12). E altrove dice: “La morte è un guadagno!” (Filippesi 1:21). Questo non significa che Cristo non è presente già oggi tra i credenti... “Perché l’opera e l’assistenza dello Spirito Santo si compie in noi mediante la presenza di Cristo intorno a noi e in noi” (1 Tessalonicesi 5:23). Ciò ci rassicura del fatto che ora, per fede, siamo col Signore, ma non lo siamo ancora per visione. “Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di nozioni che non si vedono” (Ebrei 11: 1). Per la vita eterna però è scritto, e lo abbiamo già accennato: “Noi lo vedremo a faccia a faccia!” Cosi, saremo simili a Lui!
La parabola del figlio prodigo è una bella “figura”, e un’efficace illustrazione che ci fa intravedere questa realtà. “Bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita; era perduto ed è stato ritrovato” (Luca 15: 32). Tutti quelli che lo vorranno… possono essere alla festa, “Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore, se no, ve l'avrei detto, io vado a prepararvi un luogo” (Giovanni 14: 2). Giovanni dice che l'angelo gli ordinò: “Scrivi, beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell'Agnello ed aggiunse: queste sono le veraci parole di Dio!” (Apocalisse: 19:9). Tutti, pertanto, possono entrare nella casa del Padre! “O SIGNORE, io amo trattenermi nella tua casa, nel luogo ove risiede la tua gloria” (Salmi 26:8).