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meditazioni tratte dalla Bibbia

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ACCOSTARSI CON FIDUCIA

 Lettura biblica: Ebrei 11: 6. felici universo the secret

 

“Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi s'accosta a Dio deve credere che Egli è, e che è il rimuneratore di quelli che lo cercano”.

 

Con la parola fede si deve intendere, come in altri passi del Vangelo, non solo il credere in Cristo o nella sua esistenza, ma significa l’accostarsi a Lui con fiducia e umiltà; amare come un padre e aver fiducia incondizionata nella Sua autorità di premiatore nel rimetterci i peccati. “Ora, affinché sappiate che il Figliolo dell’uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati. Io ti dico, disse al paralitico, levati, togli il tuo lettuccio e vattene a casa tua! Luca 5: 24). L'insegnamento di Gesù, in questo passo della Scrittura, è avvicinarci a Lui per essere guariti dalle nostre malattie: moralmente e fisicamente. "Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte" (Matteo 6:33).

Avere fede è la risoluzione di ogni problema anche di quello psicologico. "Or senza fede è impossibile piacergli!”. Le nostre necessità di carattere spirituale, morale e fisico, sono frequenti ed è impossibile non provarne dolore, e senza l’intervento di Dio… hanno un effetto devastante sulla nostra persona. “Accostiamoci, dunque, a Gesù! Avviciniamoci a Lui di vero cuore, con piena certezza di fede, avendo i cuori cosparsi di quell’aspersione che li purifica dalla mala coscienza, e il corpo lavato d’acqua pura” (Ebrei 10: 22). Notate le parole di Gesù rivolte ad una donna disperata, “Figliola, la tua fede ti ha salvato!” E’ chiaro che sopraggiunse: la guarigione dell’anima e del corpo. Il profeta Isaia esclama, “Ecco, Iddio è la mia salvezza, io avrò fiducia, e non avrò paura di nulla; poiché l'Eterno, l'Eterno è la mia forza ed il mio cantico, ed egli è stato la mia salvezza" (Salmi 40:4). L’aver fiducia in Dio è il segreto del credente in ogni tempo, “Beato l'uomo che ripone nel SIGNORE la sua fiducia e non si rivolge ai superbi né a chi segue la menzogna!” (Isaia 12:2).

Da questo comprendiamo come spesso i mali del corpo, dell’anima e dello spirito siano l'effetto e conseguenza dolorosa, delle proprie disubbidienze. In una lettera dell’Apocalisse è scritto, “Ricorda dunque dove sei caduto, pentiti e compi le opere di prima; altrimenti verrò presto da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto, se non ti ravvedi” (Apocalisse 2:5). Torniamo indietro, proprio, lì nel luogo dove abbiamo fallito, non perdendoci d’animo, e poi, andiamo avanti… “Badando bene che neppure uno sia manchevole della grazia di Dio e, che nessuna radice velenosa venga fuori a darvi molestia sì che molti di voi restino infetti” (Ebrei 12: 15). L’orgoglio e la vanità sono dei grandi pericoli… “Ora fratelli, queste cose le ho per amor vostro applicate a me stesso e ad Apollo, onde per nostro mezzo impariate a praticare il non oltre quel che è scritto", “affinché non vi gonfiate d'orgoglio esaltando l'uno a danno dell'altro” (1 Corinzi 4:6). Gesù ha raccomandato: “Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me” (Matteo 11:29).

 

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