meditazioni tratte dalla Bibbia
BENEDIZIONI Ci ATTENDONO
Lettura biblica: Salmo 47:1-2
“Battete le mani, o popoli tutti; acclamate Dio con grida di gioia. Poiché il SIGNORE l'Altissimo, è tremendo, Re supremo su tutta la terra”.
Una distesa immensa d’alberi di diverse specie e conformazioni vivono insieme, circondano i monti addolcendone le vette spigolose e riempiono intere vallate. Come gli essere viventi che respirano, anch’essi, lodano, l’Eterno…, non hanno mani ma rami sempre rivolti verso il cielo e anche la crescita è verso l’alto. Non è questa una caratteristica tipica degli adoratori? L’uomo di Dio non si asterrà d’alzare le sue mani batterle e adorare. Così spiega il salmista, “Così ti benedirò finché io viva, e alzerò le mani invocando il tuo nome” (Salmi 63: 4).
L’intero essere, che si protende verso il cielo, disponendosi in un’attitudine di completa apertura alle benedizioni del Signore non fa altro che adorare. Gli alberi, non guardano mai verso il basso, la loro natura è di proiettarsi con vigore e virilità nella distesa del blu. Sono un esempio per gli uomini che a volte per guardare ai problemi della vita si curvano in giù assumendo un atteggiamento cupo e poco disponibile nei confronti del prossimo e di Dio. Alziamo gli occhi al cielo e lodiamo il Signore perché anche noi siamo delle creature che respirano. Allora, con certezza matematica…, abbondanti benedizioni ci attendono, se assumiamo tale atteggiamento di riconoscenza e ossequio. “I nostri padri in Egitto non compresero i tuoi prodigi; non ricordarono le Sue numerose benedizioni, e si ribellarono presso il mare, Rosso” (Salmo 106:7). Il salmista realizza e ricorda a noi che, “Ogni creatura che respira, lodi il SIGNORE". “Alleluia!” (Salmo 150:6). Così viene confermato in altri salmo, “Egli ha ridato forza al suo popolo, dando motivo di lode a tutti i suoi fedeli, ai figliuoli d'Israele, al popolo che gli sta vicino”. “Alleluia!” (Salmi 148: 14).
L’adorazione appartiene solo a Dio perché egli è Creatore e fattore di noi stessi… come alberi piantati nel gran giardino del mondo, “L'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede” (Giovanni 4:23). Il salmista alzava gli occhi ai monti, ma poi esclamava, “Donde mi verrà l'aiuto?“ (Salmi 121: 1). “Gerusalemme è circondata dai monti; e così l'Eterno circonda il suo popolo, da ora in perpetuo” (Salmi 125: 2). “Egli non permetterà che il tuo piè vacilli; chi ti protegge non sonnecchierà”. “Ecco, chi protegge Israele non sonnecchierà né dormirà”. “L'Eterno è colui che ti protegge; l'Eterno è la tua ombra; egli sta alla tua destra”. ”Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte”. “L'Eterno ti proteggerà da ogni male, egli proteggerà l'anima tua” (Salmo 121:1- 8). Gesù affermò per Gerusalemme: la sua miscredenza. “Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come la chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto!” (Luca 13:34). Il salmista esalta con riconoscenza, “Ma io canterò la tua potenza, e al mattino loderò ad alta voce la tua bontà, perché tu sei stato per me una fortezza, un rifugio nel giorno dell'avversità” (Salmi 59:16).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.