meditazioni tratte dalla Bibbia
CAMBIARE O MORIRE
Lettura biblica, 2 Corinzi 3: 18
“Noi tutti contemplando a viso scoperto, come in uno specchio, la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di lui, di gloria in gloria, secondo che opera il Signore, che è Spirito”.
Un’acqua che non scorre e non ha cambiamento alcuno per non avere una fonte sorgiva e delta è uno stagno che non ha vita in se…, è un’acqua stagnante e morta, e non può fornire nulla! Il mar morto è, infatti, così chiamato perché non ha nessun immissario e non fuoriesce, scorrendo in qualche altro luogo. In esso non vi è vita alcuna…, né animale né vegetale; è simile a una palude. Essa resta ferma: non scorre, non circola, non scaturisce e non ha uscita. Tale è l’uomo che non vive per lo Spirito, ”Se vivete secondo la carne voi morrete; ma se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete” (Romani 8:13). Una bella figura è mostra nel libro del Profeta Neemia, “Sei tu il SIGNORE, l’Iddio che ha scelto Abramo, lo hai fatto uscire da Ur dei Caldei (Luogo dove Abramo risiedeva insieme al padre, Tare, prima d'essere chiamato a partire alla volta della terra di Canaan” (Neemia 9:7). “Mentre egli dimorava nella casa del suo padre in Ur, Dio gli ordinò di lasciare il suo paese ed il suo parentado e di andarsene in un paese che gli avrebbe indicato. Dio, al tempo stesso, gli promise che di lui avrebbe fatto una grande nazione e che gli avrebbe attribuito un grande nome; ABRAHAMO (Padre di una moltitudine). In lui tutte le famiglie della terra sarebbero state benedette.
Una persona che non è pronta a mutamenti, a migliorare la sua vita morale e spirituale, in definitiva (convertirsi a Cristo Gesù), avrà una vita stagnante e statica che lo porterà alla morte sicura e in definitiva alla morte eterna. La mancanza di movimento “immobilizza” il corpo e lo Spirito. Il movimento o cambiamento può essere generato dal desiderio dell’individuo stesso e, poi, dallo Spirito Santo, per crescere e svilupparsi; se questo non avviene la “vita” si spegne… e, a poco a poco, va a perire totalmente. “Basta l'aver dato il vostro passato a fare la volontà dei Gentili col vivere nelle lascivie, nelle concupiscenze, nelle ubriachezze, nelle gozzoviglie, negli sbevazzanti, e nelle nefande idolatrie” (1Pietro 4:3). Il Signore condusse Israele fuori della terra d’Egitto attraverso il mare come per l’asciutto da una sponda all’altra del mar rosso (Un autentico miracolo che solo Dio può compiere...). Non dimentichiamo quanto è scritto, “Il SIGNORE andava davanti a loro: di giorno in una colonna di nuvola e di notte in una colonna di fuoco per illuminarli per guidarli lungo il cammino da fare, perché potessero camminare giorno e notte” (Esodo 13:21). Israele cantava e inneggiava, “L'Eterno: è la mia forza e l'oggetto del mio cantico, egli è stato la mia salvezza. Questo è il mio Dio, io lo glorificherò; è l'Iddio di mio padre, io lo esalterò” (Esodo 15:2). Un caldissimo richiamo per tutti noi… “Volgetevi a me e siate salvati, voi tutte le estremità della terra!”. “Poiché io sono Dio, e non ce n'è alcun altro” (Isaia 45:22).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.