meditazioni tratte dalla Bibbia
BISOGNA CHE SIA INNALZATO
Lettura biblica, Giovanni 3:14
“E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figliuol dell'uomo sia innalzato, affinché chiunque creda in lui abbia vita eterna”.
In quel momento desolante…, Dio si servì dei serpenti per punire il popolo Israelita che si era ribellato a Lui, con mormorii e maldicenze nonostante avesse ricevuto grande liberazione dalla schiavitù. Ma poi, Dio si servì di un serpente di rame, posto su un’asta, per salvarli dalla morte e distruzione completa, (Numeri 21: 6). Dio parlò a Mosè, "Fai un serpente di rame e innalzalo sopra un'antenna; e avverrà che chiunque sarà morso e lo guarderà, scamperà” (Numeri 21: 8). Gesù stesso si servì di questa configurazione, del serpente, per illustrare alle folle che l’ascoltavano, l’apprendimento e la via della redenzione dell'uomo, grazie alla sola fede in Lui, quindi chiunque guarderà a Cristo, innalzato sulla croce…, sarà salvato! Notate il dire di Gesù: "Così bisogna che il Figliuol dell'uomo sia innalzato". Il serpente è l’immagine di malvagità, crudeltà, inganno, ecc... allora, come mai questa figura tanto spregevole è presa da Gesù per parlare di guarigione, perdono, salvezza, grazia e vita eterna? Molte figure bibliche ci appaiano illogiche e incomprensibili ma, quello che all'uomo appare inspiegabile, addirittura assurdo…, Dio lo rivela a chi si accosta a Lui come Salvatore.
Dio si servì di serpenti velenosi per punire il popolo che si era ribellato a Lui mormorando e peccando, rendendosi degno di morte. Gesù si servì della stessa figura per parlare di se stesso, come Salvatore e liberatore. Gesù portò questo paragone ad un popolo che conosceva l'avvenimento storico del tempo…, che i loro padri nel deserto, provati sì, ma non abbandonati, i quali, anziché pregare si ribellarono a Dio che provvedeva loro ogni giorno. Molte figure, paragoni, allegorie e parabole bibliche ci mettono in sospensione, quando si vogliano interpretarle logicamente e razionalmente. Gesù ha usato, in ogni caso questa figura, del serpente, che ci è incomprensibile dal punto di vista spirituale, ma per quanto ci appare terrorizzante è una verità incontestabile! Essa vela autenticità: che è ubbidienza ad un ordine preciso! Il serpente, la causa di mortalità tra il popolo, inchiodato e innalzato su un palo non si doveva adorare, ma riflettere della propria colpa. Gesù inchiodato e innalzato sulla croce, carico dei nostri peccati muore, non per averli commessi Lui, ma per i nostri. Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi (poiché sta scritto: “Maledetto chiunque è appeso al legno” (Galati 3:13). Chi avrebbe riguardato Gesù, come il maledetto da Dio, perché inchiodato su un palo, sarebbe morto per il proprio peccato…, chi invece lo avrebbe riguardato attentamente come il rimedio unico per la Sua salvezza era perdonato e giustificato. Di chi parla la Scrittura se non del Messia, Cristo il Signore? Paolo afferma nettamente e con precisione…, “Avendo riconosciuto che l'uomo non è giustificato per le opere della legge, ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù affin d'esser giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della legge” (Galati 2: 16).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.