meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Salmi 98:1-2
“Cantate all'Eterno un cantico nuovo, perché egli ha compiuto maraviglie; la sua destra e il braccio suo santo l'hanno reso vittorioso. L'Eterno ha fatto conoscere la sua salvezza, ha manifestato la sua giustizia nel cospetto delle nazioni”.
Cantare all'Eterno un cantico nuovo non significa solo scriverlo e musicarlo, ma deve essere un’espressione di adorazione e di lode… perché Egli ha compiuto in noi meraviglie di qualcosa mai ricevuta prima e che Dio ha operato nella nostra vita e questo si manifesta ogni giorno con canti e benedizioni. La Sua destra e il braccio Suo santo ci hanno reso vittoriosi su ogni cosa: vittoria sul male…, tentazioni e prove varie, oggi come ieri. Il braccio vittorioso del Padre Celeste veglia su noi e la nostra gioia ci fa abbandonare tutto nelle sue mani sicure che anche nelle cose minime e grandi perché Egli è lì per aiutarci. L’idea di abbassarci non ci piace tanto ma Dio, riconosciamolo, risolve sempre tutto per noi. La nostra inadeguatezza di cercare di fare e ricevere con le proprie forze è scontata per salvarci da soli e liberarci dai legami che avvolgono la nostra vita a causa dell’ambiente in cui viviamo. Il carceriere di Filippi presentandosi agli apostoli, disse “Signori, che devo me fare per esser salvato?”. “Ed essi risposero: Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua” (Atti 16:30 - 31).
Nel caso in cui, tu ti senti solo e disperato, sappi che questo sentimento ti aprirà la porta per un avvenire stupendo. Questo sentimento di colpa ti aprirà una nuova vita di pace e di vittoria che ripagherà ogni lacrima ed ogni pena. Vieni oggi al Signore! Ti voglio ricordare la storia del figliol prodigo scritta nel Vangelo: “Egli dunque si levò e venne a suo padre; ma mentr'egli era ancora lontano, suo padre lo vide e fu mosso a compassione e correndo gli si gettò al collo, lo baciò e baciò”.”E il figlio gli disse”, “Padre, ho peccato contro il cielo e contro te; non son più degno d'esser chiamato tuo figliuolo”. “Ma il padre disse ai suoi servitori: presto, portate qua la veste più bella e rivestitelo, e mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi; e menate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, e mangiamo e rallegriamoci, perché questo mio figliuolo era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato e si misero a far gran festa” (Luca 15:20-24). Nota! Il padre non volle neanche ascoltare le sue scuse tanto era allegro; “Così, vi dico, v'è allegrezza dinanzi agli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede” (Luca 15: 10). “Il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace ed allegrezza nello Spirito Santo” (Romani 14: 17). La realtà del perdono ha una grande importanza nella Sacra Scrittura. “Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese” (2 Cronache 7:14).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.