meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica Isaia 43:2
“Quando passerai per delle acque, io sarò teco; quando traverserai dei fiumi, non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco, non ne sarai arso, e la fiamma non ti consumerà”.
Una promessa fatta da Dio e data apertamente per mezzo del profeta Isaia. L’Eterno parla al suo popolo Israele per mezzo di un oracolo dato dall’uomo di Dio: per consolare, e rasserenare. “Io sono il tuo Creatore, Chi ti ha formato, o Israele! Ti ho chiamato per nome; tu sei mio! E suoi saranno tutti i discendenti in qualsiasi luogo dove si venissero trovare” (Isaia 43:1). (Naturalmente non parla del giudizio universale, ma mentre sono nel corpo). “Ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c'è variazione né ombra di mutamento” (Giacomo 1:17).
Nebucadnetsar il monarca di Babilonia, s'avvicinò alla bocca della fornace che ardeva ancora esclamando: "Shadrac, Meshac, Abed-nego, servi dell'Iddio altissimo, uscite, venite!" E Shadrac, Meshac e Abed-nego uscirono da mezzo al fuoco. Nebucadnetsar chiama fuori i tre… che poco prima ha fatto gettare per bruciarli vivi; si fa vicino alla bocca della fornace arroventata perché bruciava ancora, gli parla con molta tenerezza ed è pronto a stendere la sua mano ed aiutarli a venirne fuori. Ora Il re è convinto della loro protezione miracolosa, percepisce che sono esseri favoriti dal Cielo; (Daniele 3: 24-26). I persecutori mettono in atto mosse astute contro i servitori di Dio, ma quando il Signore apre i loro occhi, devono pensare bene com’eliminare la loro risoluzione precedente e, poi, modificare il loro comportamento. Alla fine, Dio convincerà gli uomini orgogliosi che Lui è l’Iddio Altissimo e che è sopra di loro, ed anche forte con loro, in quelle cose dove loro mostrano orgoglio e presuntuosità; Dio stesso farà loro sapere chi sono i suoi servitori, e che Lui li possiede ed è loro vicino (Esodo 18: 11.) Isaia esclama… “SIGNORE, la tua mano è alzata, ma quelli non la scorgono! Essi vedranno lo zelo che hai per il tuo popolo e saranno confusi; il fuoco divorerà i tuoi nemici” (Isaia 26: 11). Ciò apparve chiaro, con piena soddisfazione di tutti gli spettatori, stupiti, che loro non avevano ricevuto il minimo danno dal fuoco, non vera in loro neanche un capello bruciato e che il re aveva cambiato tattica.
La Bibbia parla molto spesso di fuoco che non sciupa e di quello che distrugge, parla di un luogo di eterna punizione, una terrificante realtà di continua condanna, un luogo di fuoco inestinguibile, (Marco 9: 43). Questo fuoco benché non consumi e non si spenga rende indicibili le sofferenze eterne. “Preparato per il diavolo e i suoi angeli, spiriti che si ribellarono, (Matteo 25: 41). “Lì sarà il pianto e lo stridore dei denti” (Matteo 13: 42). Il ricco, nel soggiorno dei morti, essendo nei tormenti esclamò, "Padre Abraamo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro ad intingere la punta del dito nell'acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma" (Luca 16: 24). PAROLA DI’ DIO!
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.