meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica, Salmi 19:1-2
“I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l'opera delle sue mani. Un giorno sgorga parole all'altro, una notte comunica conoscenza all'altra”.
Laddove c'è una realizzazione di qualsiasi prodotto, c'è anche un artefice! E quando osserviamo l’universo v’è stato di sicuro un Creatore. Quando, però parliamo della creazione del mondo o dell’universo in genere, vi è di più perché tutto è stato creato dal nulla, cioè che prima non esisteva nulla. Possiamo affermare con certezza che Dio è l'unico Creatore! Tutto ciò che l'uomo compie, non è altro che trasformazione di ciò che è già esistente. Non è meraviglioso pensare che il nostro Dio abbia voluto creare proprio te, e me? Il salmista afferma, “Le mie ossa non t'erano nascoste, quand'io fui formato in occulto e tessuto nelle parti più basse della terra” (Salmi 139:15). “Non posso me far di voi quello che fa il vasaio?”. “Dice il SIGNORE” (Geremia 18:6). Lui ci conosce benissimo, ci ha formati, e scruta le nostre azioni più intime e personali e sensazioni; e tu vorresti comprendere Lui? Egli, attraverso la creazione, mostra l'opera delle Sue mani. Non bisogna aggiungere altro davanti alla perfezione del suo creato, ma più che questo, Egli si è dimostrato perfetto offrendo una via di salvezza alla condizione umana: alla croce; in tutto questo Egli mostra il Suo amore. “Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque creda in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16). Per mezzo di Gesù Cristo noi possiamo conoscere direttamente il Creatore e ricevere la vita eterna. “Filippo chiese a Gesù mostraci il Padre”. “Gesù rispose Da tanto tempo sono con voi e tu non m'hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre?” (Giovanni 14:9). A Tommaso, il discepolo incredulo che Gesù fosse risuscitato…“disse: Perché m'hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno veduto, e hanno creduto!” (Giovanni 20:29).
Dalla lettura della Sacra Scrittura rileviamo che le persone che entreranno nel regno dei cieli, ci andranno non per caso o per fortuna, ma per disegno preciso di Dio. Ci andranno perché hanno deciso di accettare e credere in Cristo come personale Salvatore… e non si saranno vergognati di Lui e delle sue parole; “Perché se uno si sarà vergognato di me e delle mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figliuol dell'uomo si vergognerà di lui quando sarà venuto nella gloria del Padre suo coi santi angeli” (Marco 8:38).
Essendo opera delle sue mani, Dio si è rivelato a noi sia attraverso il creato sia attraverso il Suo figliolo Gesù Cristo, nonché tramite coloro che: “Ci hanno evangelizzato per mezzo dello Spirito Santo mandato dal cielo; nel quale cose gli angeli desiderano riguardare bene addentro” (1 Pietro 1:12). Pietro l’apostolo afferma, “Credendo, benché ora non lo vediate, voi gioite di un’allegrezza ineffabile e gloriosa” (1 Pietro 1:8). Dove e come saremo nell’eternità…? Isaia esclama… “Tuttavia, SIGNORE, tu sei nostro padre; noi siamo l'argilla e tu colui che ci formi; noi siamo tutti opera delle tue mani” (Isaia 64:8).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.