meditazioni tratte dalla Bibbia
CERCATEMI UN UOMO GIUSTO
Lettura biblica, Geremia 5: 1
“Andate attorno per le vie di Gerusalemme, e guardate, e informatevi, e cercate per le sue piazze se vi trovate un uomo, se ve n'è uno solo che operi giustamente, che cerchi la fedeltà; e io perdonerò Gerusalemme”.
Leggendo il libro del profeta Geremia, il quadro che ci si presenta non è splendido, ma è spaventoso e terificante! E’ triste sapere che in tutti i tempi, il peccato ha avuto il sopravvento. In questa occasione, Dio sceglie il profeta Geremia, come suo portavoce e lo incarica di cercare… e trovare un uomo che operi giustamente, che cerchi la fedeltà e che si attenga ai suoi comandamenti. Se lo trovate IO perdonerò Gerusalemme! Il Signore, Santo e Giusto, in quest’occasione, però, non avrebbe risparmiato la città. E’ scritto: “Perché, ti dovrei perdonare o fingere di non sapere? I tuoi figli mi hanno abbandonato, giurano in nome di dèi che non esistono. Essi si danno all'adulterio e si affollano nella casa della prostituta. Sono come tanti stalloni ben pasciuti e focosi; ognuno di loro nitrisce dietro la moglie del prossimo. Non li dovrei punire per queste cose dice il SIGNORE, Non dovrei risentirmi di una simile nazione?” (Geremia 5:7-9). Se il popolo, castigato, replicherà: "Perché il SIGNORE, ci ha fatto tutto questo? Tu risponderai loro, come avete abbandonato ME (DIO), servendo dèi stranieri (Idoli vani) voi li servirete in un paese straniero che non vi appartiene" (Geremia 5: 19).
Il Mondo intero ed anche i credenti che spesso sono superficiali, devono tener conto di questa figura biblica, sul castigo riservato al popolo idolatra. Non reagiamo contro Dio per i mali che avvengono; ma dovremmo umiliarci riconoscendo la nostra colpa, la nostra natura peccaminosa, “E poi venite, e discutiamo assieme, dice l'Eterno; quand'anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; quand'anche fossero rossi come la porpora, diventeranno come la lana” (Isaia 1:18). Non dire mai io non ho peccato o la mia coscienza è a posto… d'altronde non ho mai fatto male a nessuno, “Paolo afferma che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, del quale io sono il primo” (1Timoteo 1:15). Nel momento che noi riconosciamo chi veramente siamo, noi incontriamo il favore di Dio, “Iddio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5: 8). L’apostolo Pietro ammonisce tutti noi ad uscire fuori, allontanarsi dalla vita o compagnia degli immorali, “Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d'immondo; ed io v'accoglierò" (2 Corinzi 6: 17). Riconoscere e umiliarsi è la sola giusta decisione da fare. Se nella Parola di Dio si parla di ravvedimento e di perdono è perché tutti abbiamo peccato. “Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché Egli v'innalzi a suo tempo" (1 Pietro 5: 6). “Figlioli, nessuno vi seduca! Chi pratica la giustizia è giusto, com'egli è giusto” (1Giovanni 3:7). Dio invita ciascuno di noi a discutere assieme..., quand'anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve.
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.
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