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meditazioni tratte dalla Bibbia

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CHIAMATI AD ESSERE SANTI

CHIAMATI AD ESSERE SANTI               

 

Lettura biblica: Romani 1:7; Efesini 2:19 vittoria

 

“A quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati ad esser santi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo”. “Così dunque non siete più né stranieri né ospiti; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio”.

 

  In genere quando si parla di santi la maggior parte delle perso­ne pensa ad uomini e donne che hanno fatto qualcosa di parti­colare, che hanno sofferto pene fisiche e sono state sottoposte a torture di vario genere, ma in ogni modo persone che non vivono più. Nota il dire di Paolo, "Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono in Efeso e ai fedeli in Cristo Gesù" (Efesi 1;1). "Paolo e Timoteo, servi di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono in Filippi”(Filippesi 1:1). "Paolo, apostolo di Cristo Gesù ai santi e fedeli fratelli in Cristo che sono in Colosse" (Colossesi 1:1-2). Molto spesso e di solito, quando ci si trova a parlare di santi, si è portati a pensare a persone che, in vita, hanno fatto qual­cosa di notevole, un gesto eroico, oppure che hanno subito e sop­portate sofferenze e persecuzioni, che poi sono stati elevati agli onori con la beatificazione. Modello quasi irraggiungibile per la gran parte del perso­ne. Prova a chiedere a qualcuno: “Vuoi essere santo?” Sarebbe molto bello esserlo… ma a che prezzo si risponderà! Poi, perchè essere santi? Per cosa? Per essere celebrato da morto e, poi, ricevere qualche richiesta di favori, grazia, guarigione o di natura economica? Tutti… alla parola, “Santo”, associano il concetto di santità e di perfezione. Quello che frena il pensiero di santità è la rinuncia e separazione dal peccato e quindi, non tutti sono pronti a questo.

   Nella prima parte di questa meditazione, ci sono tutti quei versi di Paolo, che scrive e rammenta alle varie comunità per un motivo semplice: incoraggiarli. Per me che scrivo e per te che leggi salta agli occhi una verità indiscutibile, verità elementare, che per capirla non è necessario essere uno studioso di teo­logia: (Scienza e studio della natura di Dio), o avere un'intelligenza speciale. L'apostolo Paolo scrive a delle persone “VIVENTI” e le chiama “SANTI” perché si sono convertiti a Cristo. Pensi sia normale scrivere a delle persone che non possono leggere perché morti? Scrive a delle persone normali, come noi. Persone che però hanno creduto in Gesù, che hanno chiesto e ricevuto la salvezza, perchè è Lui la nostra reden­zione e santificazione. E' Gesù che santifica median­te lo Spirito Santo. “Dio è, L'IDDIO dei VIVENTI e non dei morti” (Matteo 22: 32). Al­ concetto di santità, bisogna associare sempre il significato di una vita virtuosa, “Poiché voi morivate...  e la vita vostra è nascosta con Cristo in Dio”(Colossesi 3: 3). Le cadute e soffe­renze non mancano per nessuno. Ma siamo incoraggiati, che siamo: “Santi” perché viviamo per Gesù Cristo facendo la Sua volontà. Vuoi essere santo? Gesù non aspetta altro che tu gli chiedi di essere salvato, di appartenergli in un modo definitivo ed esclusivo.

 

    Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.

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