meditazioni tratte dalla Bibbia
FARE LA SCELTA SAGGIA
Lettura biblica, Giosuè 24: 15
“E se vi sembra sbagliato servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese del quale abitate”.
Il modo in cui Giosuè, presentò pubblicamente al popolo d’Israele il patto da stipulare con Dio è rimasto nella storia come un grande esempio che dura fino ai nostri giorni. Nella libera scelta, che essi dovevano fare non vi era, purtroppo, una terza possibilità. “Se vi sembra sbagliato servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire; servire gli dèi dei popoli vicini o servire l'Iddio d'Israele. Giosuè fu categorico nel presentare ad Israele quella che era la volontà di Dio…, o scegliere Lui o altri dèi (Idoli vani, di getto che non possono udire) questo era l’ordine e la legge”. “Non ti farai dèì di getto” (Esodo 34:17). “Non avere altri dii nel mio cospetto”. “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l'Eterno, l'Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l'iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano” (Esodo 20:3-5).
La neutralità, non esiste nel campo della religiosità, perché volenti o nolenti, siamo trascinati a peccare e indotti all’idolatria estrema, (Romani 1: 21-25). Siamo realisti: l’educazione, la civiltà e gli esempi che possiamo avere di persone servono a qualcosa, ma non a farci santi per scampare la nostra anima; Gesù ha detto, “Senza di me non potete far nulla” (Giovanni 15:5). Sono molti quelli che non facendo nessuna decisione di servire Dio, credono d’esser liberi da ogni impegno e doveri verso il loro Creatore; loro malgrado, si ritrovano schiavizzati dai vizi e dominati da “nemici tiranni” che distruggono la vita: essi l'abbreviano, la martirizzano, rendendola, poi, insensibile ad ogni affetto naturale.
Il popolo che ascoltò Pietro, il giorno di Pentecoste esclamò: fratelli, che dobbiamo fare? Pietro rispose loro, “Vi ravvedetevi e ciascuno di voi, sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo” (Atti 2: 37-38). Tra i tanti esempi che troviamo nella Sacra Scrittura, vi è quello del popolo d’Israele che doveva seguire la nuvola durante il giorno e la colonna di fuoco durante la notte, se non voleva rimanere indietro. Allo stesso modo la chiesa deve muoversi del continuo in Dio, deve essere disposta a seguirlo dovunque e comunque, qualunque sia il costo da pagare. Questo comporterà, certamente dei sacrifici sotto ogni aspetto della vita, cambiamenti che a volte sono scomodi e spiacevoli; non parlo solo dell’etica morale o dell’educazione civile, ma anche di quelli necessari per raggiungere la statura perfetta di Cristo” (Efesini 4:13). “Chi è l'uomo che teme il SIGNORE? Dio gl'insegnerà la via che deve scegliere” (Salmi 25:12). Per evitare d’essere confusi eleviamo a Dio del continuo la nostra preghiera imitando il salmista: “In Te confido, o SIGNORE, fa che io non sia mai confuso”.(Salmi 71:1).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.