meditazioni tratte dalla Bibbia
DIFFERENZA TRA IL GIUSTO E L’EMPIO
Lettura biblica, Malachia 3:18
“Essi saranno, nel giorno che io preparo, saranno la mia proprietà particolare, dice il SIGNORE degli eserciti” “io li risparmierò, come uno risparmia il figlio che lo serve”.”Voi vedrete di nuovo la differenza che v'è fra il giusto e l'empio, fra chi serve Dio e chi non lo serve”.
Il popolo Ebreo, gente con la conoscenza di Dio, depositari della legge di Mosè: “I Dieci comandamenti”, Il profeta Malachia rende noto che c’è differenza fra il giusto e l'empio, fra chi ubbidisce a Dio e chi non da ascolto. Sebbene tutti siano avvantaggiati: con gli stessi benefici, stessi diritti e agevolazioni nazionali, perché figli d’Israele…, afferma che vedranno la differenza di prosperità e benedizioni nel corso della loro esistenza. Vi erano uomini di caratteri molto duri, dubbiosi e diversi tra loro, e com’era allora così oggi, nel mondo e nella chiesa! Un poco come i fichi di Geremia, “Uno dei canestri conteneva dei fichi molti buoni, come sono i fichi primaticci; e l'altro canestro conteneva dei frutti molto cattivi, che non si potevano mangiare, tanto erano cattivi” (Geremia 24:2). Alcuni che sembrano essere figli di Dio ed altri che si rivelano chiaramente come figli del diavolo, c'è quindi zizzania e grano nello stesso campo.
La Bibbia evidenzia i peccati, le mancanze e i difetti di tutti gli uomini anche di servitori di Dio; essa riporta e onora la loro fede, il valore e gli atti mirabili compiuti da molti di loro, ma, nondimeno, svergogna i loro difetti e peccati, atti compiuti nella debolezza umana... in ogni modo, le indicazioni di fedeltà a Dio sono di più che quelli d’infedeltà. Consideriamo, onestamente, che anche loro siano alla scuola di crescita spirituale e santificazione come noi d’altronde lo siamo. Notiamo però che quelli che ci circondano ci giudicano facendoci soffrire e molto spesso ci accorgiamo che abbiamo solo perduto tempo prezioso, ma siamo alla scuola del maestro divino, “È lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori; per il perfezionamento dei santi in vista dell'opera del ministero e dell'edificazione del corpo di Cristo” (Efesini 4: 11,12). Nell'ipotesi che Dio dovesse fare un giudizio, da quello che abbiamo commesso nella fanciullezza, adolescenza e gioventù, non ci sarebbe nessuno che scampasse. Il Padre celeste vuole perfezionarci, sa e conosce la nostra natura. “Come un padre è pietoso verso i suoi figli, così è pietoso il SIGNORE verso quelli che lo temono” (Salmi 103: 13). Dei cittadini di Berea è detto, “Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così” (Atti 17: 10-11). “Voi dunque, diletti, sapendo queste cose innanzi, state in guardia, che talora, trascinati anche voi dall'errore degli scellerati, non scadiate dalla vostra fermezza” (2 Pietro 3: 17). Leggendo la Parola di Dio, essa, proietterà luce morale e spirituale per guidarci. E’ scritto... “Mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi” (Giacomo 1: 22).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.