meditazioni tratte dalla Bibbia
DOPPI D’ANIMO E DI
PAROLE
Lettura biblica: 1Timoteo 3:8
“Parimente i diaconi devono esser dignitosi, non doppi in parole, non proclivi a troppo vino, non avidi d’illeciti guadagni”.
I servi del Signore devono essere dignitosi e degni del loro incarico. Un uomo doppio di parole, incline al vino, avido di guadagni con cuore doppio, con tutte sue tendenze carnali non può servire Dio. Allorquando il nostro spirito si ribella e la fede manca è fallimento sicuro e ci sarà grande instabilità in tutta la nostra conversazione ed azioni. Questo potrebbe provocare il disprezzo del suo prossimo, per mancanza di parola data, ed è sicuro che tal metodo di comportamento non potrà piacere neanche a Dio. Il doppio di parola non può passare inosservato e non in grado di procurarsi alcun bene spirituale per lui e neanche per il prossimo e, alla fine dovrà affrontare il giudizio di Do. Noi che crediamo dobbiamo avere fiducia in Dio perché non sarà la nostra astuzia che ci farà abbondare, crescere e maturare. “Crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo”. “A lui sia la gloria, ora e in eterno!”. ”Amen” (2Pietro 3:18).
I Giudei tradizionalisti sempre discutevano intorno alle loro teorie della purificazione, Giovanni rispose: “L'uomo non può ricevere nulla se non gli è dato dal cielo” (Giovanni 3:27). Abbiamo un Dio come Padre, per confidare anche nelle nostre necessità giornaliere e in ciò saremo tenuti a mantenerci sempre saldi e fermi. “Colui che è instabile è come l’onda del mare agitata dal vento” (Giacomo 1: 6). Appressiamoci a Dio, in adorazione e regole ed in ogni altro dovere, chi viene a Dio, deve avere mani e cuore netti con pentimento. “Chi salirà al monte dell'Eterno? E chi potrà stare nel luogo suo santo?” (Salmo 24:3). Paolo indirizza perciò ad alzare le mani pure senza collera o dubitando. “Mani nette dal sangue e, ogni cosa che è ingiusta o crudele” (1 Timoteo. 2: 8).
Le mani devono essere “lavate” per la fede, pentimento e mutamento d’atteggiamenti o sarà invano nell’avvicinarci a Dio in preghiera e in altri esercizi di devozione. I cuori doppi devono aprirsi a Dio, devono essere purificati. Quelli che si frenano tra Dio ed il mondo sono volutamente e doppiamente collocati tra i doppi di cuore che impediscono l’accesso alla benedizione di Dio. L'ipocrisia è una contaminazione del cuore; ma quelli che si prostrano davanti a Dio purificheranno i cuori, come purificano le loro mani. Questi Cristiani indifferenti dei quali Giacomo, ha scritto, sono minacciati di non ricevere nulla ed essere abbandonati alla loro sorte, diretti ad avvenimenti peggiori, al posto dell’allegria cristiana avranno allegria vana e piaceri sensuali. L’esortazione di Giacomo è di chiedere con fede, “Ma la chieda con fede, senza dubitare; perché chi dubita rassomiglia a un'onda del mare” (Giacomo 1:6). Ci sia dunque completa fermezza contro ogni cosa che è malvagia e, ci sia grand’umiltà nel fare ciò che è morale e buon comportamento. E’ scritto… “Nettate le vostre mani, o peccatori, e purificate i vostri cuori, o doppi d'animo!” (Giacomo 1: 8).