meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: 2 Pietro 2:15 - 16
“Lasciata la dritta strada, si sono smarriti, seguendo la via di Balaam, figlio di Beor che amò il salario d'iniquità, ma fu ripreso per la sua prevaricazione: un'asina muta, parlando con voce umana, represse la follia del profeta”.
Il titolo di questa meditazione è legato alla storia di un falso profeta del V. Testamento che abusa delle proprie facoltà, con capacità di poteri straordinari e inconsueti; disponendo di autorità…, per persuadere persone e trarne vantaggi personali commettendo un illecito e questo per far crollare l’opera di Dio. Disponendo di questi mezzi, non ricevuti dalla potenza dello Spirito Santo, ma dal diavolo si fa il gioco di Satana. Qualcuno disse, “Date anche a me questo potere” (Atti 8:18-21. L’apostolo Pietro, riprendendo il discorso del falso profeta… afferma, “Lasciata la dritta strada, si sono smarriti” Nella Bibbia si può leggere la storia completa del profeta Balaam e della sua asina parlante… Una sapienza limitata, secondo il nostro giudizio, danneggiata nella considerazione dell'uomo ma, rivalutata da Dio, (Numeri 22-24). E ciò per riprendere gli uomini che ne hanno tanto di meno di questo animale docile e servizievole. Balaam che si definiva profeta, era, invece un indovino alternandosi secondo come si vedeva costretto o sedotto, dalle circostanze: interessi, vanità e orgoglio. La sua prevaricazione nell’abuso di potere, disonestà, corruzione e prepotenza… un giorno mentre viaggiava sulla sua asina, mezzo di trasporto dell'epoca, dirigendosi verso un luogo, contrariamente a quello che era la volontà di Dio, imperterrito andava, ma un angelo, di Dio, si fece avanti per fermarlo, Balaam, nella sua completa cecità non lo vide, ma l'asina esaminandolo s’arrestò. Allora l'Eterno aprì gli occhi a Balaam. “… ecco, io sono uscito per farti ostacolo, perché la via per la quale vai è contraria al voler mio!" VV. 31-32. Balaam ostinato voleva andare…, allora Dio gli disse, "Và pure con quegli uomini! Ma dirai soltanto quello che ti dirò di dire!". Costretto da Dio ubbidì…, e Balaam se n’andò con i principi di Balak". Balaam, però, pronunciò l’oracolo di Dio in favore del popolo d’Israele, ma questo mandò su tutte le furie, Balak, re di Moab, "Che mi hai te fatto?” (Numeri 23: 11). Balak non sapeva che nessuno poteva maledire, quando Dio benedice, (Salmo 109:28).
Balaam, il falso profeta, non cambiò mai atteggiamento, anzi suggestionò quelli della sua generazione a commettere il male e l’infedeltà (Numeri 31: 16). Su questo soggetto della comprensione delle cose di Dio, Gesù ebbe a dire: "Io ti rendo lode, o Padre, perché hai nascoste queste cose ai savi e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli" (Matteo 11:25). L’uomo con la sua intelligenza, sapienza e cultura vorrebbe scoprire Dio e magari anche gestirlo. L’uomo dimentica, così presto, di essere una creatura tratta dalla terra.
Israele, al tempo di Neemia si radunò per commemorare svolgendo un digiuno e pregando e dicendo… “Hai operato miracoli e prodigi contro il faraone, contro tutti i suoi servi, contro tutto il popolo del suo paese, perché sapevi che essi avevano trattato i nostri padri con prepotenza” (Neemia 9:10).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.