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meditazioni tratte dalla Bibbia

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GUAI A ME, SE NON EVANGELIZZO

GUAI A ME, SE NON EVANGELIZZO

 

Lettura biblica, 1 Corinzi 9: 16       Dischetto

 

“Perché se evangelizzo, non debbo vantarmi, poiché necessità mi n'è imposta… e guai a me se non evangelizzo”.

 

   Poiché necessità me ne è imposta! Ciò non significa: una forzatura di qualcuno perché di propria volontà non lo farebbe mai. Paolo vede sotto un altro aspetto l’opera del suo ministero (Una necessità) una necessità interiore che si potrebbe definire una vocazione cioè mettere i nostri talenti al servizio del Signore. E quindi guardiamo, l’altro lato della sua vita, quando si esprime con canti di gioia per la comunione che gode col suo Signore. Paolo è d’accordo con Pietro ed afferma… “In quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegrarvi ed esultare” ( 1Pietro 4:13).

 “Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio"! "Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e in investigabili le sue vie!” (Romani 11: 33). L’amore di Dio attraversa l’animo dei credenti e li plasma; quindi ci trasmette quell’amore che il Signore usa verso i credenti per favorire i peccatori col messaggio del vangelo. “Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque creda in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3: 16). Gesù pianse per il popolo di Gerusalemme, “E come si fu avvicinato, vedendo la città, pianse su lei, dicendo: “Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la tua pace! Ma ora è nascosto ai tuoi occhi” (Luca 19: 41-42); quella sofferenza e dolore per la morte del peccatore è trasmessa nei cuori dei suoi seguaci. Qualcuno ha detto: <Chi non salva un cane, quando brucia?>. Il credente possiede l’amore di Cristo per adoperarsi nell’evangelizzare i perduti! Il dire dei quattro lebbrosi della città di Samaria, dovrebbero essere per noi di grande esempio: “Noi non facciamo bene, questo è giorno di buone notizie, e noi tacciamo! Se aspettiamo finché si faccia giorno, saremo considerati colpevoli. Ora, venite e andiamo ad informare la casa del re” (2 Re 7: 3-9).

    L’apostolo Paolo esclamò. “Perché se io evangelizzo, non ho da trarne vanto, poiché necessità me ne è imposta; e guai a me, se non evangelizzo!” (1 Corinzi 9:16). Esortiamoci a non trattenere solo per noi quel che abbiamo da Dio. “La sorte mi ha assegnato luoghi deliziosi; una bell’eredità mi è toccata!” (Salmi 16: 6). Ecco l’amore di Dio trasmessoci attraverso la salvezza e la pienezza dello Spirito Santo, far parte ad altri delle meraviglie del Vangelo. “Fanne parte a sette, e anche ad otto, perché tu non sai che male può avvenire sulla terra” (Ecclesiaste 11: 2). “Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molto tempo lo ritroverai” (Ecclesiaste 11: 1). “Per il quale io sono ambasciatore in catena; affinché lo annunzi francamente, come conviene ch'io ne parli” (Efesini 6:20). Per testimoniare di Cristo… “Non faccio nessun conto della mia vita” (Atti 20:24). “Quello, dico, che abbiamo veduto e udito, noi l'annunziamo anche a voi, affinché voi pure abbiate comunione con noi, e la nostra comunione è col Padre e col suo Figliuolo, Gesù Cristo”(1 Giovanni 1:3). Paolo per testimoniare di Cristo…, non faceva nessun conto della sua vita e tu?

 

          Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.

 

 

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