Lettura biblica: 2° Pietro 1:21
“Poiché non è dalla volontà dell'uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché
sospinti dallo Spirito Santo”.
Dio dispone di due libri per parlare alle sue creature: uno è il libro della natura e, l’altro, quello
della rivelazione. Le leggi di Dio rivelate all’uomo nel libro della natura non hanno mai mutato, esse sono quelle che erano fin dal principio, ci parlano della grande potenza e maestà di
Dio. “I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l'opera delle sue mani. Un giorno rivolge parole all'altro, una notte
comunica conoscenza all'altra. Non hanno favella, né parole; la loro voce non s'ode, ma il loro suono si diffonde per tutta la terra, i loro accenti giungono fino all'estremità del mondo. Là, Dio
ha posto una tenda per il sole” (Salmi 19:1-4).
Nel libro della rivelazione, la Bibbia, Iddio ha parlato in modo diretto e profetico ai veggenti e questa parola è giunta
fino a noi; ha resistito all’attacco degli scettici, dei cavillosi e degli atei. Non ha mai chinato il capo d’innanzi alle scoperte della scienza. Essa è stata suprema rivelatrice di redenzione e
di speranza. Più l’archeologo scava e lo scienziato scopre…, più si conferma che la Bibbia è vera rivelazione divina. Gli scrittori della Bibbia affermano che chi ha fornito a loro ogni parola è
stato il Signore del cielo e della terra; infatti, essi non fanno che ripetere continuamente: Dio parlò ad Israele, Dio ha detto, la parola del Signore mi è stata rivolta… e tanti altri simili
termini. Perciò è solo L'Eterno che ha dettato, la Sacra Scrittura, quindi… essa è degna di essere creduta e ricevuta da tutte le genti.
La Bibbia, con le sue affermazioni, come sottolinea l'Apostolo Pietro è non solo, rivelazione profetica, ma annuncia
che questa seconda prova è più forte e convincente della prima. “Nessuna profezia venne mai dalla volontà dell'uomo!”, In questi ultimi giorni ha parlato a noi mediante il suo Figliuolo, ch'Egli
ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale pure ha creato i mondi” (Ebrei 1:2). La venuta di Gesù Cristo non è una mera favola o invenzione ingegnosa di uomini, ma il saggio
consiglio di un Dio Santo, e meraviglioso. L’Eterno ha ispirato i profeti del Vecchio Testamento che hanno parlato e scritto sotto l'influsso dello Spirito Santo. Una nota importante,
“Filippo trovò Natanaele e gli disse… “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella legge e i profeti: Gesù da Nazaret, figlio di Giuseppe” (Giovanni 1:45. In conclusione:
tutto ciò che è scritto non è una mera favola, ma la realtà. Così sarà di tutte quelle promesse di Dio fatte in questo libro prezioso come di una lettera di un padre data ad un figlio che nel
subcosciente aspetta un’eredità. Le promesse di Dio sono veraci: “Infatti, tutte le promesse di Dio hanno il
loro “Sì” in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l'Amen alla gloria di Dio” (2Corinzi 1:20).