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meditazioni tratte dalla Bibbia

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IL NATALE

IL NATALE   colomba

 

Lettura biblica, Luca 2:11; Matteo 2:2

 

Oggi, nella città di Davide, v'è nato un Salvatore, che è Cristo, il Signore”. “Dov'è il re dei Giudei che è nato?”. “Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo”.

   

   Ogni anno ci diamo gli auguri di Buon Natale! Ma sono molti quelli che sorvolino, il vero significato di questo grande evento della storia che in tutto il mondo religioso, cristiano, si festeggia. Tutti sanno che questa festa si riferisce alla nascita di Gesù, ma per mancanza di conoscenza o approfondimento o trascuratezza si limitano solo a darsi gli auguri con frasi banali e consuete. Gli auguri che vengono dati dovrebbero mirare ad solo scopo: auspicare l’accettazione di Gesù come Salvatore e Signore nella propria vita. Ogni anno ci ritroviamo davanti ai festeggiamenti per la nascita di Gesù il Salvatore del mondo, annunciato dai profeti e da miriadi d’angeli. Nel Vangelo leggiamo “Perciò il Signore stesso vi darà un segno”. “Ecco, la giovane concepirà, e partorirà un figliuolo e gli porrà nome Emmanuele” (Isaia 7:14). Dal Vangelo, secondo Giovanni, Cristo è definito: LA PAROLA (Verbo di Dio). “E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplata la sua gloria, gloria come quella dell'Unigenito venuto da presso al Padre” (Giovanni 1:14). Cristo Gesù è sceso dal cielo, spogliandosi della sua regalità eterna, per venire sulla terra inquinata dal peccato e popolata da uomini ripieni di cattiveria che rigettandolo l’hanno anche crocefisso.

   Alla sua nascita…, non gli fu preparato un trono, ma fu posto in una mangiatoia. Non visse come un Re, ma come un servo. Non ebbe un regno, ma una croce. Non ebbe un adeguato titolo, ma dette ogni cosa. Questo è il più grande atto d'amore di Dio verso l’umanità! “Egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo” (1 Giovanni 2:2). La sua compassione per l’umanità Lo spinse a salvarci, ma la sua santità esigeva che i peccati fossero espiati. Ecco perché Cristo è venuto… Per riconciliarci con Dio! D'ora innanzi, per Gesù Cristo, c’è offerto il suo perdono, ma solo per quelli che riconoscono, la loro colpevolezza e il pieno valore della Sua venuta. QUESTO È FESTEGGIARE IL VERO Natale! Circa 2000 anni fa, Dio fece all'umanità questo dono che è di grande valore ancora oggi. La tradizione comune di passare il Natale insieme alla propria famiglia è buona cosa (Natale con i tuoi…), ma prima d’ogni cosa è festa spirituale: “Vera riconoscenza a Dio!” Ascensione

   Compiuta l'opera redentrice: “Colui chi era disceso dal cielo, vi è risalito per intercedere per noi”. Presto ritornerà e radunerà tutti queli che credono…, per dare loro dei corpi glorificati per introdurli nella casa del Padre Suo. “Il Signore stesso, con potente grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi” (1 Tessalonicesi 4: 16). Festeggiare il Natale, soltanto per tradizione religiosa, come ricordo lontano e non viverlo lodando Dio per il suo dono ineffabile…, è vero paganesimo!

 

    Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.

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