meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Luca 21: 27- 28
“E allora vedranno il Figliuol dell'uomo venir sopra le nuvole con potenza e gran gloria. Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra redenzione è vicina”.
Il titolo stesso mostrerà una novità per la maggioranza dei lettori, perché è un argomento poco conosciuto dai più sia agnostici sia da religiosi, ecclesiali e devoti…, ma specie ai disinteressati. Gesù parlando della sua seconda e improvvisa venuta per giudicare tutto il mondo, si servì della figura e dell’immagine del fulmine, dicendo: “Infatti, come il lampo esce da Levante e si vede fino a Ponente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo” (Matteo 24:27). “Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà” (Matteo 24:42). Vegliare, come? “Pregando in ogni momento, affinché siamo in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo” (Luca 21: 36). “Gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate” (Luca 21: 26). “Mentre i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima determinazione, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della perdizione degli empi” (2 Pietro 3: 7).
Secondo come ha detto Gesù e gli Apostoli: chi vuole scampare all’imparziale severità di Cristo, che con la sua venuta punirà tutti gli empi col fuoco inestinguibile ed eterno, a causa dei loro peccati senza freno… è opportuno trovarsi pronto e attendere il grande evento con perseveranza; solo così, i credenti, saranno introdotti nella gioia del suo Signore, (Matteo 25: 23). Si racconta che una piccola bambina, udendo sua madre e delle amiche, conversare circa il ritorno del Signore ne rimase sconvolta e, dopo alcuni minuti la bambina scomparve; la madre, preoccupata, girò tutta la casa per trovarla, salendo fin sopra la mansarda. La bambina era lì davanti alla finestra con lo sguardo verso il cielo. La madre notando qualcosa di strano, domandò cosa facesse lì impalata, la bambina rispondendo disse, oh mamma, vi ho sentito parlare che Gesù deve venire presto e che ci porterà con Lui in cielo!
Allora ho fatto un bagno, ho messo il vestito più bello che ho, ho preparato la valigia e sono venuta qua, perché voglio essere la prima a vederlo! L'attesa del ritorno del Signor Gesù per il cristiano non è un tempo perduto, ma speso bene e sarà una meraviglia poterlo vedere per primi. L’Iddio d’amore che si fece uomo ed abitò tra noi, soffrendo su una croce per pagare il prezzo dei nostri peccati e per portarci nuovamente alla presenza del Padre, verrà di nuovo per prendere la sua amata sposa: la chiesa. Come la bambina della nostra storia, dobbiamo aspettare il ritorno del nostro Signore con “vesti nuove” e netti; non più usando gli abiti cuciti dalle nostre opinioni personali e supposizioni dottrinali strane per coprire i nostri misfatti. Il salmista supplica… “O Dio, crea in me un cuore puro e rinnova dentro di me uno spirito ben saldo” (Salmi 51:10).