meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Genesi 2:16-17
“L’Eterno Iddio, diede all'uomo questo comandamento: "Mangia pure liberamente del frutto d'ogni albero del giardino, ma del frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai".
Dio creò l'uomo dandogli la libertà di cibarsi d'ogni frutto degli alberi esistenti nel giardino, ma lo ammonì di non mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male… perché qualora l’avesse mangiato sarebbe morto. Ma ecco il seminatore di “zizzanie”, Satana, Il serpente che portò l’umanità a peccare. Sotto la forma di un serpente si presenta alla donna, dicendo, in modo subdolo: non vi è stato detto di mangiare d’ogni frutto? (Genesi 3:1). Prima di peccare l'uomo aveva comunione con Dio, ma le cose cambiarono per la disubbidienza al comando di Dio… di non mangiare dell’albero della conoscenza. Sapendo, bene, di non poter più stare alla presenza di un Dio Santo, per aver perso l’innocenza e la gloria che li rivestiva si nascosero e cercarono di coprirsi perché videro la propria “nudità”.
Gli occhi di entrambi si aprirono e s'accorsero che erano nudi e unendo delle foglie di fico se ne fecero delle cinture e si nascosero…"Udendo la voce di Dio che camminava nel giardino sul far sera si nascosero" (Genesi 3:7-8). Con quell’atto si sentirono gia condannati da Dio che gli parlava attraverso la coscienza, così avvinene quando si commette peccato. Dio odia il peccato, ma è altrettanto vero che ama il peccatore ed è per questa ragione che provvide un sostituto, un capro espiatorio che soffrisse la morte al posto dell'uomo. “E l'Eterno Iddio fece ad Adamo e alla sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì" (Genesi 3: 21). Dio nel condannare Satana disse: “Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo, e tu le ferirai il calcagno" (Genesi 3:15). Dio già allora promise un salvatore nella persona del Messia! "Dio mostra la grandezza del Suo amore per noi in quanto, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi" (Romani 5: 8).
Paolo scrive, “La legge, avendo un'ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose, non può mai con quegli stessi sacrifici, che sono offerti continuamente, anno dopo anno, render perfetti quelli che s'accostano a Dio” (Ebrei 10:1). Quei sacrifici, del V. Patto, erano una figura profetica del Cristo sofferente. Il sacrificio dell'Agnello perfetto, senza difetto né macchia sarebbe divenuto il vero sostituto, il reale olocausto accettato da Dio. L’Apostolo Pietro afferma... "Sapendo, che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati, dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come d'agnello senza difetto né macchia” (1 Pietro 1: 18, 19), Gesù toglie il peccato, lo cancella per sempre! “Ecco l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!" (Giovanni 1: 29). Da allora in poi non c'è più bisogno di sacrifici d'alcun genere. “Gesù, dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati, e per sempre, si è seduto alla destra di Dio” (Ebrei 10:12).