meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: 2 Corinzi 5:14
“Infatti, l'amore di Cristo ci costringe, perché siamo giunti a questa conclusione: che uno solo morì per tutti, quindi tutti morirono”.
L’Apostolo Paolo vede sotto quest’aspetto l’opera del suo ministero al servizio del Signore: l’amore che Dio ha avuto per lui, sente la responsabilità di trasmetterlo in altri. “l'amore di Cristo ci costringe!” Guardiamo, però, l’altro lato della sua vita, quando si esprime con canti di gioia per la comunione che gode col suo Signore. “Oh profondità di ricchezze, e di sapienza, e di conoscimento di Dio!”. “Quanto è impossibile di trovare i suoi giudizi, e d'investigar le sue vie!” (Romani 11: 33). L’amore di Dio attraversa l’animo dei credenti, li plasma, quindi ci trasmette e trasfonde quell’amore che il Signore usa verso i peccatori. “Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque credesse in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3: 16). Gesù pianse per il popolo di Gerusalemme. “E come si fu avvicinato, vedendo la città, pianse su lei, dicendo: “Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la tua pace!”.
“ Ma ora è nascosto ai tuoi occhi” (Luca 19: 41-42). Qualcuno ha detto: “Chi non salva un cane, quando lo vede bruciare?”. Il credente, come Paolo l’apostolo, deve possedere l’amore di Dio in lui per salvare le anime perdute! Nel vero credente c’è una grande sofferenza e dolore per la morte del peccatore. “Perché se evangelizzo, non debbo vantarmi, poiché necessità mi è imposta; e guai a me, se non evangelizzi!” (1Corinzi 9: 16). I quattro lebbrosi della città di Samaria, dovrebbero essere per noi di grande esempio: essi dissero tra loro, “Noi non facciamo bene; questo è giorno di buone notizie, e noi tacciamo!”. “Se aspettiamo finché si faccia giorno, saremo considerati colpevoli, dunque, venite andiamo, ad informare la casa del re" (2 Re 7: 3-9). Non tratteniamo solo per noi quel che abbiamo avuto in dono. Il salmista esulta per la sorta toccatogli, “La sorte mi ha assegnato luoghi deliziosi; una bell’eredità mi è toccata!” (Salmi 16: 6).
L’amore di Dio trasmessoci attraverso la salvezza e la pienezza dello Spirito Santo, si deve farne parte ad altri parlandogli e dimostrandoglielo non solo con principi morali, ma la pienezza di gioia e contentezza dello stato che siamo. E’ scritto; “Fanne parte a sette, e anche ad otto, perché tu non sai che male può avvenire sulla terra” (Ecclesiaste 11: 2). “Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molto tempo lo ritroverai” (Ecclesiaste 11: 1). In vista di quello che è scritto profeticamente, e con la velocità d’adempimento, non dovremmo far passare nessuno accanto senza informarli del messaggio del Vangelo. La gente per il timore del futuro ricorre a vari artifici; noi vogliamo dar loro la nostra testimonianza di quella “grazia” che ci viene solo da Dio per il Suo amore infinito. I quattro lebbrosi dissero: “Se aspettiamo finché si faccia giorno, saremo considerati colpevoli". “Ora venite, andiamo a informare la casa del re” (2Re 7:9).