Overblog Tutti i blog Blog migliori Culti religiosi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

meditazioni tratte dalla Bibbia

Pubblicità

L’EUTANASIA O MORTE INDOLORE

Lettura biblica, Ebrei 2:14 311001486_46e8a81d77.jpg

 

“Poiché dunque i figliuoli partecipano del sangue e della carne, anch'egli vi ha similmente partecipato, affinché, mediante la morte, distruggesse colui che aveva l'impero della morte, cioè il diavolo”.

 

   In questi ultimi tempi si è fatto un gran dire intorno all’eutanasia: “Morte indolore”, determinata in caso di sofferenze ritenute intollerabili. La parola, “Eutanasia”, significa: “Morte serena”. Paolo scrivendo alla chiesa della città di Filippi: confida il suo desiderio di conoscere Cristo appieno, “La potenza della sua risurrezione e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme a lui nella sua morte” (Filippesi 3:10). Gesù, per la sua morte dolorosa sulla croce “ha distrutto chi aveva l'impero della morte, cioè il diavolo, e liberasse tutti quelli che per il timore della morte erano per tutta la vita soggetta a schiavitù” (Ebrei  2:14-15). Gesù essendo figlio di Dio ha preso parte ad un corpo di carne ed anche al dolore. “E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplata la sua gloria, gloria come quella dell'Unigenito venuto da presso al Padre” (Giovanni 1: 14).

Globalmente, siamo tutti sottoposti alle varie malattie e al dolore; questa è una norma…, per l’essere umano. Qualcuno chiedeva sfidando la fede “perché la morte, perché il dolore?” L’uomo peccando ha perduto la gloria di Dio che aveva nell’Eden ed è stato penalizzato! “Esso (Suolo) ti produrrà spine e triboli, e tu mangerai l'erba dei campi, mangerai il pane col sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra donde fosti tratto; perché sei polveri, e in polvere ritornerai” (Genesi 3:18-19). Ognuno vorrebbe mettere fine al dolore, ma ciò non sarebbe la volontà di Dio. Come pastore d’anime, sento di raccontare una testimonianza diretta e personale di una credente, membro della chiesa da me curata. Era il 1980 e la sorella Alagni Giovanna si ammalò. La malattia riscontrata fu “Vecchiaia o decrepitezza”. Poiché viveva sola, insieme con mia moglie decidemmo di ritirarcela in casa nostra, la sistemammo in una stanza per assisterla come si fa con un famigliare; più volte il nostro dottore di famiglia la visitò invitandola a ricoverarsi, ma nulla valse a convincerla; non mangiava più e dormiva sempre.

Quando, ogni tanto andando nella sua stanza gli chiedevo se sentiva dolori o voleva qualcosa, mi rispondeva: sto bene!  Gli assicuravo che se non avesse mangiato sarebbe morta, lei mi rispondeva: me ne vado col Signore! Dopo un mese circa si aggravò, respirava faticosamente, allora…, chiamai l’ambulanza che la portò al pronto soccorso per soccorrerla adeguatamente, ma dopo qualche ora spirò. Io, personalmente, ho visto un’anima morire senza dolori e senza usare mezzi umani per una “morte felice”, Giovanna Anagni, se n’andata… come presa dagli angeli e portata nella gloria di Dio! Per questa esperienza comprendo meglio la storia di Lazzaro, “Avvenne che il povero morisse e fu portato dagli angeli nel seno di Abraamo” (Luca 16:22). D. L. Moody disse prima di morire, “Presto leggerete nel giornale che sono morto: non credeteci neppure per un secondo perché sarò più vivo che mai”.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post