meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: Proverbi 16: 19- 20
“Meglio esser umile di spirito coi miseri, che spartir la preda coi superbi. Chi presta attenzione alla Parola, se ne troverà bene, e beato chi confida nell'Eterno!”
Ci sono moltissime ragioni per tenere conto della Parola di Dio e avere fiducia per quello che dichiara. Il verso del nostro testo ci afferma che chi “Presta attenzione alla Parola se ne troverà bene!”. Avendo la Parola nel cuore ci permette di non peccare contro Dio, di conoscerlo e ubbidirgli. “Questo è il patto che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore, metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti” (Ebrei 10:16). La Bibbia ci dà anche la possibilità di essere felici e liberi perché la verità d’essa fa l’uomo libero, “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Giovanni 8:32). Per di più di dare risposta a chi la disapprova, “Pronti sempre a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domanda ragione della speranza che è in voi, ma con dolcezza e rispetto; avendo una buona coscienza” (1 Pietro 3: 15).
Gesù condannò le pretese superficiali e tradizionali, “So che siete discendenti d'Abraamo; ma cercate di uccidermi, perché la mia parola non penetra in voi” (Giovanni 8:37). La Parola di Dio ci guida sulla via retta e ci aiuta a separare il bene dal male, dandoci discernimento su certi modi di agire della vita sotto ogni aspetto… e respingerli. Paolo l’apostolo, scrivendo ai Corinti afferma, “Io, secondo la grazia di Dio che m'è stata data, come savio architetto, ho posto il fondamento; altri vi edifica sopra”. Ma badi ciascuno com'egli vi edifica sopra” (1 Corinzi 3:10). Confidando nell’Eterno v’è consolazione nel momento della prova e guida quando siamo confusi. Certo, non sempre è facile seguire le vie di Dio, che non sono sempre semplici e piane, e a volte esigono rinunce anche dolorose.Spesso il Signore esige da noi scelte e atteggiamenti che non ci vengono per niente naturali. Ma quando ubbidiamo, in seguito, ci rendiamo conto che ne è valsa la pena, e quando disubbidiamo, la trasgressione porta con sé amarezza e rimpianto.
Il salmista afferma, “La Tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero” (Salmi 119:105). Il salmista si è reso conto del suo stato d’animo e ricorre alla Parola di Dio. “Questo è il mio conforto nella mia afflizione; che la tua parola mi vivifica!” (Salmi 119:50). Dio creò ogni cosa tramite la Parola. “In questi ultimi giorni ha parlato a noi mediante il suo Figliuolo, ch'Egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale pure ha creato i mondi” (Ebrei 1: 2). “Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza” (Ebrei 1:3). Giunto il tempo… “La Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria” (Giovanni 1:14). “Chi disprezza la “parola” si costituisce, di fronte a essa, debitore, ma chi rispetta il comandamento sarà ricompensato” (Proverbi 13:13).