meditazioni tratte dalla Bibbia
MANGIARE E BERE
Lettura biblica, 1 Corinzi 15: 32
“Se soltanto per fini umani ho lottato con le belve a Efeso, che utile ne ho? Se i morti non risuscitano, mangiamo e beiamo, perché domani morremo”.
Una logica di Paolo esposta ai Corinti sulla dottrina della resurrezione ci fa pensare anche a noi che viviamo a distanza di duemila anni. L’Apostolo espone questa dottrina della resurrezione razionalmente provandola con svariatissimi esempi e con la consacrazione della sua vita a Cristo. Egli rinunciò a tutte quelle cose che riteneva un profitto “Le cose che mi erano guadagni, io le ho reputate danno a cagione di Cristo, ritenendole tanta spazzatura di fronte alla conoscenza di Cristo Gesù” (Filippesi 3: 7). Poi sfida gli avversari, oppositori, increduli e falsi predicatori che negano la resurrezione di Cristo, e quella dei credenti morti in cristo. Pronuncia una frase pungente che è rimasta famosa nei millenni: “Se non v’è resurrezione, Mangiamo e beiamo perché domani morremo!”. Il discorso è più che logico per quanto riguarda la religione, la fede e la costanza nel servire il Signore. Non si possono affrontare lotte, prove ed anche rischiare la morte se non v’è un sostegno preciso e una speranza viva dell’esistenza di Dio, del suo amore per noi e delle promesse. Il ragionamento - “mangiamo e beiamo!”- lo fanno tutti quelli che non hanno speranza e negano che Dio esista. Al contrario la Sacra Scrittura afferma che è: “Premiatore di coloro che lo ricercano”. Questo dire e pratica non era solo del passato, ma avviene e si dichiara ancora oggi – “Mangiamo e beiamo, poiché domani morremo!” L’uomo carnale vive così, proprio come ai tempi di Noè: “Infatti, come nei giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s'andava a marito, sino al giorno che Noè entrò nell'arca” (Matteo 24:38). Fin dai tempi del profeta Isaia si pronunciava dai miscredenti il vecchio detto che ho riportato. “Ed ecco che tutto è gioia, tutto è festa! Si ammazzano buoi, si scannano pecore, si mangia carne, si beve vino... "Mangiamo e beiamo, poiché domani morremo!" (Isaia 22: 13).
L'uomo che vuole vivere nelle tenebre è abbandonato a se stesso; mentre l'uomo spirituale, colui che è stato redento da Cristo che ha ricevuto il Suo Spirito, cerca e vive nello spirito. Il primo non può comprendere le cose relative a Dio e il Suo amore, anzi gli sembrano pazzia; Il secondo invece, conosce le cose meravigliose di Dio perché gli sono state rivelate... e come è scritto “Le cose che occhio non ha vedute, e che orecchio non ha udite e che non son salite in cuor d'uomo, son quelle che Dio ha preparate per coloro che l'amano!” (1Corinzi 15: 22). “Il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo” (Romani 14:17). “Ora non è un cibo che ci farà graditi a Dio; se non mangiamo, non abbiamo nulla di meno; e se mangiamo non abbiamo nulla di più” (1Corinzi 8:8). Non dire mai; mangiamo e beiamo perché un giorno potresti pentirti.
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.