meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica: 1 Corinzi 7:39
“La moglie è vincolata per tutto il tempo che vive suo marito; ma, se il marito muore, ella è libera di maritarsi a chi vuole, purché sia nel Signore”.
Purtroppo anche nelle famiglie normali e felici, possono sorgere a volte delle difficoltà. Quando capita qualche incomprensione piuttosto gra¬ve tra marito e moglie o tra genitori e figli, è consi¬gliabile non sbandierarla ai quattro venti. La cosa migliore da fare, non è quella di rimanere diversi giorni senza parlarsi o, peggio ancora, diffondere le lamen¬tele fra parenti, amici e vicini, ma solo di¬scuterne insieme con la ferma decisione di ristabilire la pace chiedendo l'aiuto e la benedizione di Dio. An¬che se l'altra persona ha recato offesa, rendete la riconciliazione più facile con la vostra umiltà e be¬nignità. Nell'ipotesi che avete torto, chiedete umilmente perdono, “il sole non tramonti sul vostro cruccio, (Efesini 4: 26). Per tutti gli altri inconvenienti che possono ma¬nifestarsi tra marito e moglie, è sempre consi¬gliabile trovare il mezzo per giungere alla pacificazione e alla riconciliazione. Pure se uno dei due coniugi è non credente, l'altro non deve cercare di separarsi, ma è tenuto ad essere d’esempio in ogni cosa.
A proposito la Parola di Dio dà dei precisi consigli: “Se un fratello ha una moglie non credente ed ella è contenta di abitare con lui, non la lasci; e la donna che ha un marito non credente, se egli consente di abitare con lei, non lasci il marito; perché il marito non credente è santificato nella moglie, e la moglie non credente è santificata nel marito” (1 Corinzi 7:12-14). Anche se il divorzio è una cosa comune nel mondo, la Scrittura non lo raccomanda come il modo migliore di risolvere il problema dell’unione matrimoniale. Il matrimonio è un legame per tutta la vita, e non dev'essere preso alla leggera, (Romani 7: 2). La Bibbia approva il divorzio e permette di risposarsi per un solo motivo, quando c'è adulterio e tradimento di uno dei coniugi, (Matteo 5: 32). In tal caso spetta all'altro coniuge decidere se cercare il divorzio. In ogni caso, è bene non essere precipitosi, ma attendere e sperare in un eventuale ravvedimento e quindi il perdono. Ai nostri giorni di cambiamenti culturali e corruzione estrema, non possiamo mai sapere cosa avviene durante la vita. Una cosa però sappiamo: la “casa” è un vero paradiso solo, quando c'è il Signore. I coniugi, credenti, imparino a mettere davanti a Dio, in preghiera, i vari problemi e difficoltà familiari. Prima ancora che le questioni sorgono chiediamo l'aiuto di Dio. “Non siate con ansietà, solleciti di cosa alcuna; ma in ogni cosa siano le vostre richieste rese note a Dio in preghiera, suppliche con azioni di grazie; e la pace di Dio che sopravanza ogni intelligenza, guarderà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù” (Filippesi 4: 6-7).