meditazioni tratte dalla Bibbia
Lettura biblica, Luca 9:61-62
Uno tra i discepoli… gli disse, “Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia”. “Ma Gesù gli disse: Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio”.
Il testo è la risposta alla domanda di uno dei discepoli, che antepose come una priorità l’accomiatarsi dai parenti anziché seguire Gesù. Tale è stata la risposta conclusiva di Gesù per lui che forse aveva degli interessi umani o scopi prioritari e mondani; purtroppo, tante volte ciò è rimarchevole anche per ognuno di noi che non mettiamo al primo posto gli interessi spirituali. Per seguire il maestro c’è sempre da fare una decisione e pagare un prezzo. “Allora Gesù disse ai suoi discepoli: "Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a sé stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Matteo 16:24). Chi vuol seguire Cristo lo dovrà fare con disposizione e prontezza di pensiero. Avere priorità per l’opera di Dio, e non per quella terrena…, questa deve essere considerata meno importante del Regno di Dio. Rimane fermo il detto di Gesù… “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia!” (Matteo 6: 33). E’ ovvio che Gesù rispondesse in tal modo a quei discepoli, perché per lui… alla sua nascita non si trovò un luogo, se non una grotta e come culla una mangiatoia, (Luca 2: 7). Ecco dunque la risposta conclusiva di Gesù: “Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio”.
La storia della nascita di Gesù e la sua vita, è conosciuta in tutto il mondo: dalla nascita, circostanze, e morte; è conosciuta con la parola: “Il Natale”. Nel periodo del Natale ci sono mostrati un’infinità di particolari, i quali ci chiariscono e fanno capire come Gesù seppe rifiutare la vita comoda per essere d’esempio anche al più povero. Guardando alla realtà della vita di Gesù, come dice la Scrittura: alla sua nascita, la madre, “Lo pose a giacere in una mangiatoia”. Non c’è dato di sapere se quell’albergatore ha saputo mai, chi doveva nascere da quella mamma… in qualsiasi modo siano andate le cose: non si trovò posto per quella coppia di sposi nell’albergo. Quello che era stato profetizzato, si compì alla lettera: “Come una radice che esce da un arido suolo; non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né aspetto tale da piacerci” (Isaia 53:2). Ciò che fu predetto ha avuto compimento. L’angelo disse ai pastori “Questo vi servirà di segno: troverete un bambino fasciato e coricato in una mangiatoia” (Luca 2:12). Gesù assentì, “Infatti, vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io” (Giovanni 13:15). “Per mezzo di Gesù, dunque, offriamo continuamente a Dio un sacrificio di lode: cioè, il frutto di labbra che confessano il suo nome” (Ebrei 13:15). Il salmista afferma “Mi ferve in cuore una parola soave; io dico: L'opera mia è per il re; la mia lingua sarà come la penna di un abile scrittore” (Salmi 45:1).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.