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meditazioni tratte dalla Bibbia

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MITO, UN PERSONAGGIO FAMOSO

MITO, UN PERSONAGGIO FAMOSO

 

Lettura biblica: Atti 19:35  2570300295_cc3127454d.jpg

 

“Ma il segretario, avendo acquetata la turba, disse: Uomini di Efeso, chi è che non sappia che la città degli Efesini è la guardiana del tempio della gran Diana e dell'immagine caduta da Giove?”

 

   Nelle religioni pagane e anche in quelle, così dette “cristiane” il campione in genere, è presentato alle folle da una propaganda, del tutto ben guidata, come un personaggio fantastico che si avvicina molto alla sacralità: pari ad un dio. Nella narrazione o presentazione, il mito, è preposto come un’immagine ideale o tracciata a grandi linee da seguire e adorare. La fantasia di chi ascolta… pensa subito al sacro come chi ha  origini e, imprese eroiche: un dio, un eroe di un evento straordinario, un personaggio che diviene tale per le sue imprese eroiche, il quale ha e svolge un ruolo di molto valore nel comportamento di un gruppo umano. Coloro che vi sono attorno, ne fanno un’immagine idealizzata fino alla venerazione e adorazione. Così avveniva nei giorni antichi così avviene nel tempo attuale… Possiamo notare questo fin dai tempi degli apostoli, dopo la guarigione di un uomo zoppo che per l’entusiasmo, la folla esclamò: “Gli dèi hanno preso forma umana, e sono discesi fino a noi" (Atti 14:11). “Il sacerdote di Giove, il cui tempio era all'entrata della città, menò dinanzi alle porte tori e ghirlande, e voleva sacrificare con le turbe”. “Ma gli apostoli Barnaba e Paolo, udito ciò, si stracciarono i vestimenti, e saltarono in mezzo alla moltitudine, esclamando: Uomini, perché fate queste cose? Anche noi siamo uomini della stessa natura che voi; e vi predichiamo che da queste cose vane vi convertiate all'Iddio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi” (Atti 4: 13-15). Oggi l’umanità possiede tanti miti: in campo mitologico si è ben consapevoli che sono favole e ci si ride sopra; ma Il divo (lett. divino) può essere un’artista o uno sportivo famoso, un personaggio molto popolare… diventa l’idolo degli ammiratori, e col tempo si trasforma in un mito. Il mito diventa un idolo perché egli s’innalza fino alla venerazione.

   In campo religioso ci sono i martiri, gli eroi e varie apparizioni… che parlando danno consigli; vi sono uomini in posti chiave di sistemi religiosi, uomini che sono innalzati dalle moltitudini fino all’eccesso e fatti santi, poi portati agli onori degli altari e adorati. Quelli che sollecitano all’adorazione siffatti divi o miti in genere; mettendo da parte l’insegnamento della Parola di Dio, hanno, in realtà, messo da parte il sacro fondamento della vera adorazione. E’ scritto… "Essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna, e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno" (Romani 1: 25). Il re erode, acclamato come un dio fu colpito mortalmente da un angelo, “Perché non aveva dato a Dio la gloria” (Atti 12:22-23). Il salmista, invece, che si trova dalla parte della verità e volontà di Dio, esclama sentitamente e sinceramente, “Oh Eterno, Signore nostro, quanto è magnifico il tuo nome in tutta la terra!” (Salmi 8: 1).

 

   Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.

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