meditazioni tratte dalla Bibbia
NON INDOSSAVA L'ABITO DA NOZZE
Lettura biblica: Matteo 22:11
“Or il re, entrato per vedere quelli che erano a tavola, notò quivi un uomo che non vestiva l'abito di nozze”.
Il “re” notò un uomo che non vestiva l'abito di nozze. Questa è una parabola che illustra molto bene la dispensazione del Vangelo o il periodo della grazia, quindi è posta per questo tempo e non per quello del giorno del giudizio. Tutti sono invitati alle nozze del figlio del re: Israeliti e Gentili. “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità” (1 Timoteo 2: 4). La parabola raccontata da Gesù è riportata da Matteo e Luca, i due scrittori presentano, lo stesso sfondo e motivo; Gesù la racconta e i due Vangeli usano le stesse frasi che conducono il lettore ad una meditazione dei costumi di allora e la stessa conclusione. Molti erano venuti alla festa di matrimonio perché invitati, ma secondo il costume di allora, la festa si svolgeva in casa dello sposo e tutti dovevano indossare l’abito di nozze; il capo famiglia, padre dello sposo, era responsabile dell’andamento della festa nuziale. Il re entrò per vedere gli ospiti ed offrire accoglienze cordiali a chi era venuto, ma che fosse anche in regola: indossando l’abito da nozze; ma anche per escludere quelli non vestiti adeguatamente. “Qualcuno ha affermato che: accettare il Vangelo è come partecipare ad una festa matrimoniale, e l’abito è una cornice del cuore ed un modo costante di vita di professione e fede in Dio”. Paolo sembra d’accordo dicendo, “Io dunque, il carcerato nel Signore, vi esorto a condurvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta” (Efesini 4:1).
Questo racconto, presentato in parabola è un avvertimento per tutti quelli che pensano che basti entrare in un luogo di culto o in un tempio, anche se imponente, per acquistare indulgenze trovandosi così a posto con Dio; quindi tutto ci parla di quell’ipocrisia e apparenza religiosa. Purtroppo ogni uomo apparirà, agli occhi di Dio, nel proprio colore ed è d'incoraggiamento per quelli che sono sinceri. Il colore, il profumo e i frutti lo testimoniano i fatti. Quell’uomo non fu scacciato da alcuno degli invitati, ciò, è particolarità di Dio sapere di quelli che sono o non sono in linea, con la fede e comportamento. Per noi di solito è un piacere avere tra noi più persone, ma per Dio no!
Questi tali vengono localizzati e additati dalla Parola di Dio come macchie… “Costoro son delle macchie nelle vostre agapi quando banchettano con voi senza ritegno, pascendo se stessi; nuvole senz'acqua, portate qua e là dai venti; alberi d'autunno senza frutti, due volte morti, sradicati” (Giuda 1:12). Dio dà riposo e gioia fin da ora. “Far ciò che è retto è una gioia per il giusto, ma è una rovina per gli artefici d'iniquità” (Proverbi 21: 15). I credenti sono esortati a pregare per questi tali, “Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio; salvateli, strappandoli dal fuoco; e degli altri abbiate pietà mista a timore, odiando perfino la veste contaminata dalla carne” (Giuda 1: 22-23).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.