meditazioni tratte dalla Bibbia
NASCOSE IL SUO TALENTO
Lettura biblica, Matteo 25: 24 -25
“Poi, accostatosi anche quello che aveva ricevuto un talento solo, disse: Signore, io sapevo che tu sei uomo duro, che mieti dove non hai seminato, e raccogli dove non hai sparso; Ebbi paura, e andai a nascondere il tuo talento sotto terra; eccoti il tuo”.
I subalterni devono sempre rendere conto al suo datore di lavoro o a chi è stato stabilito nostro capo, in questo caso all’assoluto padrone a chi ci ha creati. Nella parabola dei “talenti”: sia la propria capacità sia un dono di Dio. Notiamo che i due servitori che hanno ricevuto ciascuno, cinque e due talenti sono stati fedeli nell’investire il “capitale” ricevuto, poi, raddoppiandolo, questa moltiplicazione ha fatto la gioia del loro padrone che li costituì sopra a molte cose. Al contrario…, il terzo servitore, per paura o noncuranza, nascose sotto terra l’unico talento che gli era stato consegnato; causando ovviamente il disprezzo del suo padrone, perdendo non solo la ricompensa o il premio che gli sarebbe aspettato, ma anche duramente giudicato. Lo scrittore del libro dei proverbi offre un'appropriata esposizione del pigro. “Il pigro non arrostisce la sua caccia, ma la solerzia è per l'uomo un tesoro prezioso” (Proverbi 12: 27).
La parabola è una lezione che Gesù vuol infondere ai suoi discepoli e, a tutti, in generale. Ognuno di noi riceve da Dio uno o più talenti (doni), da usarli per la sua gloria e al servizio del nostro prossimo. Il comando di Gesù è esplicito: non si tratta di far fruttare “denaro” bensì sostenere l’Opera che Cristo ha iniziato. “Insegnando loro d'osservar tutte quante le cose che vi ho comandate. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente” (Matteo 28: 20). Il nostro è un cammino di seguaci, di fede e interessi del Regno di Dio. Questo implica anche il rischio, e magari paura, per avventurarci in qualche iniziativa… spesso si commettono errori ma, Dio è con noi! Un famoso proverbio dice: “Sbagliando s’impara!” Se non siamo pronti a osare…, non impareremo mai nulla nella vita. Con l’esercizio, si raggiunge la perfezione, facendo pratica si arriva ad avere la giusta dimestichezza e padronanza in qualsiasi campo sia professionale sia spirituale. “In tutte queste cose vestitevi della carità che è il vincolo della perfezione” (Colossesi 3: 14). Ci sono, purtroppo, due ostacoli che dobbiamo superare prima che possiamo dire di aver conoscenze specifiche. 1) La paura di sbagliare ci blocca e c’impedisce di prendere qualsiasi decisione. 2) La pigrizia ci trattiene dal provare e ci convince che è del tutto inutile cimentarsi oggi.
Il Signore ci ha dato, forse un “talento” solo, perché sa che possiamo farlo fruttare. “Ci ammaestra a rinunziare all'empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente” (Tito 2: 12). Leggendo questo breve scritto, se vuoi la lode del Signore e ricevere il premio, fai fruttare le tue capacità... il talento che è gia in te! Il salmista realisticamente afferma, “Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito, dove fuggirò dalla tua presenza?” (Salmi 139:7).
Nota: Per questa meditazione e tante altre vedi sito, pastore evangelico Sergio Zucchi.